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Archivio Maggio 2007

Io penso positivo, perchè son vivo, perchè son vivo!

31 Maggio 2007 25 commenti


Ieri hanno fissato il giorno dell’operazione di mio papà.

Giovedì 14/06 – Ricovero
Venerdì 15/06 – Intervento
dal 16/06 al 22/06 – Ricovero post intervento

Finalmente dopo dottori indagati, visite a 200?, esami specialistici e mille altre peripezie mio papà sarà sottoposto all’operazione che dovrebbe assicurargli la vittoria contro il nemico che si porta dentro, quasi al 100%!
…siccome, mi avete insegnato a pensare positivo per “agevolare” il susseguirsi di eventi BELLI e FELICI nella mia vita, voglio riscrivere la frase senza usare il condizionale:
“Mio papà sarà sottoposto all’operazione che gli ASSICURERA’ la vittoria contro il nemico al 100%
Si, così va meglio, suona decisamente più positiva!!!!!!

Sapere le date precise del ricovero da una parte mi rende felice perchè dopo l’intervento la strada percorsa fino a qui, dovrebbe diventare decisamente più percorribile, ma al tempo stesso, il pensiero che mio papà sia sottoposto ad un’operazione così delicata mi crea una certa ansia!
Le notizie sulla mala sanità sono all’ordine del giorno nei telegiornali ed è fin troppo facile, nelle mie condizioni, farsi spaventare da certe parole…
Forse è meglio non pensarci, anzi per continuare sulla linea della positività voglio pensare che andrà tutto bene e che mio papà tornerà a casa sano come un pesce e più forte di prima!!!!!
Forza papino!!!!
F O R Z A ! !

Ovviamente io e la mamma resteremo sempre al tuo fianco, ho già avvertito il mio capo che sarò in ferie nel periodo in cui tu sarai in ospedale, perchè voglio essere lì con te e con la mamma.
…abbiamo attraversato questo tunnel insieme…
…insieme arriveremo all’uscita…
…insieme lasceremo che il sole torni a scaldarci…
Si, insieme, come abbiamo sempre fatto!

Da quando mi hai detto che ti hanno trovato un “bruttomale” mi è capitato diverse volte di rivivere scene legate alla nostra vita insieme e mi tornano in mente particolari, profumi, immagini ed emozioni che rendono questi ricordi belli e malinconici al tempo stesso…
Le nostre passeggiate il sabato pomeriggio sono quelle che ricordo con maggior emozione… e non so neanche perchè..
“Appena finita la scuola correvo a casa, la mamma mi faceva sempre trovare il pranzo pronto, riconoscevo il profumo dei suoi manicaretti appena varcato il portone d’ingresso. Mangiavamo, parlando e guardando un pò di tv, poi io e te ci preparavamo per uscire. Il sabato pomeriggio era il “nostro” sabato pomeriggio, che ci fosse sole, vento o pioggia, noi due uscivamo sempre e comunque… Tappe fisse del nostro percorso erano un negozio di dischi ed una piccola libreria dove potevamo dare sfogo alle nostre passioni comuni, la musica ed i libri… ed anche se i gusti erano diversi, in entrambi i casi, il fatto di stare insieme e di confrontarci era la cosa più importante.”
Ripenso a quei giorni e vedo chiaramente io e te che camminiamo fianco a fianco, ero la bambina più FELICE sulla faccia della terra ed anche adesso che sto scrivendo, mente ci vedo camminare insieme, il cuore si gonfia e si riempie di gioia…
…però mi assale anche un pò di malinconia, perchè quando la bambina felice ha lasciato il posto all’adolescente “complessata” i giretti del sabato pomeriggio sono diminuti sempre di più, fino a sparire quasi del tutto…
…perchè la gioia che provavo nel “camminarti vicina” quando ero piccola, aveva lasciato il posto all’imbarazzo di “camminarti vicina” da grande… Il sabato non si poteva uscire con il papà, bisognava uscire con le amiche e gli amici, perchè è giusto che sia così…
…e so che hai sofferto quando ho cominciato a staccarmi da te, l’ho scoperto solo da poco, solo perchè alla mamma è scappato in una serata in cui eravamo in vena di ricordi…
…mi sono sentita morire quando me l’ha detto…
…adesso però che l’adolescente complessata è sparita, ti posso dire, che se potessi tornare indietro, non ti avrei mai lasciato solo, perchè quei giretti mi mancano e mi manca sentire quella sensazione di felicità che provavo nel camminare con te…
Lacrime scendendo sul mio viso in questo momento…
perchè ti voglio bene, perchè non troverò mai il coraggio di dirti queste cose, perchè sono in pensiero per te, perchè ho paura, perchè vorrei che quei giorni tornassero ancora…

…ma è la vita papi…
…si cambia, si cresce, si matura e si invecchia…
…ma noi…
…andiamo avanti insieme…
…sempre e comunque…

TI VOGLIO BENE!

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Marilyn Manson – Eat me Drink me – Concerto di Milano

29 Maggio 2007 28 commenti


Mi piace pensare alla serata di ieri come ad un pranzo in 3 portate.

APERITIVO DELLA CASA – PIATTO DEL GIORNO – DESSERT

“APERITIVO”
Dopo il lavoro sono tornata a casa sotto una pioggia battente che mi ha inzuppato come un biscottino nel latte… Tu sei arrivata poco dopo di me, siamo andate insieme a comprare un pò di cibarie da portare al concerto, poi siamo tornare su da me per riposarci un pò, tanto non avevamo nessuna intenzione di andare sotto al palco… Ti sei messa al pc, mentre io preparavo i panini. Verso le 19.10 ti ho chiesto di dare un’occhiata al mio ultimo post “Un we da sims” perchè ci tenevo a sapere se ti piaceva.
Hai iniziato a leggerlo, ma prima ti ho detto di far partire il video di Manson (allegato) come colonna sonora per gustarti tutte le parole…
Hai letto tutto il post, sorridendo e guardandomi, poi quando sei arrivata alla fine hai fatto ripartire il video, io stupita, stavo per chiederti il motivo, ma tu non me ne hai dato il tempo…
Hai iniziato a baciarmi, tirandomi a te… Un bacio passionale che non lasciava nessun dubbio sulle tue intenzioni… Spogliandoci a vicenda ci siamo spostate dalla sedia del pc al letto e ci siamo godute quest’aperitivo della casa…
MOOOOOOOOOLTO GUSTOSO!!!!!

“PIATTO DEL GIORNO”
Verso le 20.30 siamo arrivate al palazzetto per il concerto.
Stavano già suonando i supporter di Manson, sinceramente non li conosco e preferisco anche non commentarli…
Abbiamo trovato dei posti, fronte palco, con un’ottima visuale.
Mentre aspettavamo l’inizio ci siamo divertite a guardare la “fauna” che ci circondava.
Personaggi di ogni tipo ci sono passati accanto, da uno zio con nipoti minorenni, ai dark convinti con tanto di cresta nera e zeppe altissime, dai sosia di Manson (terribili) a diverse persone decisamente sopra i 50!!!!
Una bella varietà che abbiamo ammirato anche nella mezzora di ritardo che Manson si è preso, prima di iniziare lo show.

Questa è la scaletta del concerto:
If I Was Your Vampire
Disposable Teens
You And Me And The Devil Makes 3
Irresponsible Hate Anthem
mOBSCENE
Sweet Dreams
Putting Holes In Happiness
Just A Car Crash Away
Rock Is Dead
Heart-Shaped Glasses
Tainted Love
The Dope Show
Great Big White World
The Fight Song
The Beautiful People
The Nobodies (bis)

Il tutto è iniziato con una musica gothic che ha surriscaldato l’atmosfera a palco ancora coperto. Quando si sono accese le luci e sono partite le prime note di “If I was a Vampire” il pubblico si è alzato tutto in piedi, ed anche noi che eravamo comodamente sedute siamo balzate sull’attenti.
Io avevo il cuore che andava a 3000 giri e quando è uscito Manson vestito di nero con giacca in pelle, ho iniziato ad urlare come una pazza… e ho smesso solo a concerto finito (tanto per la cronaca :-ppppp).
Il concerto è durato circa 1.30
E’ stato un susseguirsi di giochi di luce…
…di musica ad altissimo volume…
…e di performance trasgressivamente normali del reverendo.
Ho usato questo termine “trasgressivamente normali” perchè il Manson visto anni fa, non sembrava neanche un lontano parente di quello che si è esibito ieri sera. Niente monologhi contro la chiesa, niente bestemmie, niente di niente… Solo qualche MOTHER FUCKER urlato qui e là…
A me è piaciuto questo suo ridimensionamento, ma alcuni suoi fans all’uscita, non sembravano troppo soddisfatti…
…coooooomunque…
le canzoni che mi sono goduta di più sono state:
SWEET DREAMS dedicata a MICHELLE e CARMEN (la mia “tata”)
ROCK IS DEAD cantata a squarciagola
HEART SHAPPED GLASSES ascoltata mentre cercavo di baciarti, ma tu ti sei fatta problemi perchè c’erano due minorenni dietro di noi (che culo)
TAINDED LOVE sublimeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
BEAUTIFUL PEOPLE non ho mai saltato ed urlato così tanto
THE NOBODIES che sesso mi fa sta canzone?????!!!!!????!!?!?!?!?!?
Il finale mi ha lasciato un pò di amaro in bocca, perchè Manson finita la canzone ha buttato il microfono a terra e se n’è andato senza dire manco una parola… boh sto “coito interruptus” non mi è piaciuto per niente…
Fatto sta che si sono accese le luci e tutto è finito!!!!
Siamo uscite e dopo aver comprato un souvenir siamo tornate a casa, riuscendo anche ad evitare il caos di macchine in fila all’uscita del parcheggio a pagamento.
Sotto casa ti ho chiesto se volevi salire o se te ne andavi subito.
Tu mi hai guardata e mi hai detto con il migliore dei tuoi “sguardi da porca”: “dipende”
Ovviamente ti ho invitata a salire…

DESSERT
Mentre telefonavi a M. per avvertirla che facevi un pò tardi, ho liberato le tue tett”one” dalla prigionia del reggiseno e ho iniziato a leccarti i capezzoli, tu cercavi di mantenere un tono normale, ma quando la mia lingua aumentava i suoi movimenti, era palpabile la tua difficoltà nel controllarti… quanto eri bella…
Quando la telefonata è finita, la nostra passione è esplosa…
Baci, carezze, mani ovunque sui nostri corpi..
Ci siamo spostate in camera, spogliandoci…
…e grazie anche alla sorpresa che tu hai comprato, questo dessert ci è sembrato il più buono al mondo!!!!
Peccato che alla fine sei dovuta tornare a casa… la notte era ancora lunga, ma ci sarà il tempo per rifarsi :-pppp

Il pranzo è servito :D DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD

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Un we da Sims!

28 Maggio 2007 23 commenti


Non so se vi è mai capitato di giocare al gioco dei SIMS.
Io ho provato diverse volte a creare un personaggio… parto sempre bene…
Il mio Sims è allegro, pulito, ha tanti amici, mangia, studia, lavora e si trova anche un fidanzato, poi succede qualcosa ed il mio equilibrio fa a farsi fot…….re :)
… ed il povero Sims si ritrova con le occhiaie perchè non dorme, pranza alle 4.00am, chiama gli amici per una chat alle 5.00am e si stupisce quando gli altri rifiutano e per fare l’amore con il suo attuale compagno non si accorge che la macchina collettiva è passata a prenderlo e salta giornate di lavoro…
Insomma nel giro di pochi giorni mi trasformo da “impiegato modello” a “rocker maledetto” e la mia vita peggiora o migliora a seconda dei punti di vista :)
In questo we lungo appena concluso la mia vita si è “svolta” come se io stessi gestendo un personaggio dei SIMS.
Tutto è capitato per il concatenarsi di alcuni eventi, anche inaspettati, che hanno trasformato la mia vita.
In primis la vittoria del Milan della Champions League.
Io non sono una gran tifosa, ma tu lo sei fino al midollo e così mi hai coinvolta in un tuor de force di festeggiamenti.
La sera della partita sei venuta a casa mia per guardarla insieme su sky.
Dopo aver visto Maldini sollevare la coppa mi hai “obbligata” ad uscire con te per festeggiare…
Tra clacson, sbandieramenti, urli, canti e salti (chi non salta interista è!”) abbiamo fatto le 3 di mattina… quando è suonata la sveglia alle 7.10 non ci volevo credere, ma mi sono alzata lo stesso e sono venuta al lavoro.
La giornata si è svolta normalmente finchè non si è diffusa la notizia che il Milan avrebbe fatto il giro di alcune vie di Milano su un pullman scoperto, per festeggiare la coppa con i tifosi. Anche se ero stanca morta, ti ho accompagnata a Pagano per vedere la partenza. Siamo partite da casa tua con il mio scooter, macchina fotografica al collo e due bandiere da sventolare… La partenza doveva essere per le 19.00, ma il pullman è arrivato quasi con 1 ora di ritardo ed in quel lasso di tempo il piazzale è stato preso d’assalto da un’orda di gente colorata di rosso e nero.
Mai vista una cosa del genere….
Quando finalmente è arrivato il pullman è scoppiato il finimondo…
Ci siamo ritrovate in mezzo a questa folla esultante ed anche se tu mi avevi detto “dai stiamo lì solo 10 minuti, il tempo di fare qualche foto” appena hai visto i giocatori non hai capito più niente e tirando fuori la tua maestria da “pony express” ti sei buttata all’inseguimento del pullman… e la battaglia è iniziata…
Tu guidavi cercando di evitare incidenti con pedoni, scooter, biciclette ed io dietro con la macchina fotografica in mano, cercavo di fare delle foto, tenendomi in equilibrio solo con la forza delle gambe…
…e da pagano, siamo arrivate fino in cairoli…
Fortunatamente in quel punto il pullman si è fermato per un attimo e sei riuscita a fare anche delle belle foto…
Il duomo era vicino, ma siccome eravamo distrutte abbiamo deciso di tornare a casa…
Ti sei rimessa alla guida e durante il tragitto fino a casa tua mi sono sentita felice ed eccitata… Adoro come porti lo scooter da “sborona”, ogni volta che facciamo un giro insieme, non mi vergogno a dirlo, mi fai eccitare… Nelle viette meno frequentate (ma non solo) mi sono divertita a toccarti mentre guidavi… Volevo fare l’amore con te, non c’è stata l’occasione (purtroppo) ma tu ti sei divertita a farmi eccitare ancora di più mentre mi salutavi sul portone di casa tua, con sguardi ed atteggiamenti provocanti… Bastarda!
Mi hai fatta tornare a casa con gli ormoni in festa e poi mi chiedi perchè ci ho messo poco tempo per fare il tragitto?!?!?!?!?!?!?
Ora di rientro a casa 9 passate.
Ho mangiato ed anche se ero stanca morta, non sono riuscita ad andare a letto troppo presto… povero sims :)
Venerdì pensavo di passare un tranquillo we, invece altra sorpresa…
“Festa per i tifosi del Milan a San Siro, prezzo del biglietto 1 euro!”
…potevamo non andare?…
…assolutamente no…….
Esco dal lavoro e senza neanche passare da casa ti raggiungo.
Saltiamo sullo scooter e raggiungiamo la biglietteria..
Un centinaio di persone in coda, ci aggiungiamo a loro…
Dopo 1 oretta, torni con la faccia felice e con 4 biglietti in mano, uno per te, uno per me, uno per tuo papà e uno, soprattutto, per il tuo fratellino di 5 anni… Tutti insieme allo stadio!!!!
Alle 19.30 passiamo a prenderli e la festa ha inizio.
Da non tifosa devo ammettere che la festa è stata molto bella, mi sono divertita e l’atmosfera festosa dello stadio mi ha coinvolta…
E’ stato bello vedere i giocatori e sentire i cori dei tifosi in festa…
All’uscita, ho comprato per tuo fratellino il pallone gonfiabile a forma della Coppa poi li abbiamo accompagnati a casa.
Verso mezzanotte siamo riuscite a sederci sul divano, ma la serata non era ancora finita!!!!!!
Abbiamo mangiato, guardato la tv e verso le 3 siamo andate a letto perchè tu alle 10.00 dovevi alzarti per andare dai tuoi.
Io ero decisamente eccitata ed anche decisamente stanca (la barra del riposo era ormai sul rosso) ma quando hai iniziato a toccarmi il seno, mentre ti facevo le carezzine sulla schiena, la stanchezza è sparita in un istante…
…abbiamo fatto l’amore…
……..piano………..
…abbiamo fatto l’amore…
……con foga……….
…abbiamo fatto l’amore…
…….giocando………
…abbiamo fatto l’amore…
..fino alle 5 passate…
“se non mi dovessi alzare fra poche ore, non ti farei dormire stanotte!”
Con questa frase ci siamo addormentate… pelle su pelle…
La mattina alle 10.00 la sveglia ha suonato…
Mi sono alzata con te, colazione e doccia…
La nottata di sesso non era stata sufficiente per calmare i nostri “bollenti spiriti”, abbiamo continuato a scherzare e fare battute e così mentre tu facevi la doccia ho messo dentro al tuo pacchetto di sigarette un bigliettino con scritto “perchè non torni con una sorpresa?” e 30 euro.
Tu sei uscita senza accorgerti di niente… hihihiihihiihi
Dopo un’oretta circa mi hai chiamata al cell.
La tua voce era tutto un programma (bassa, dura, sensuale) così come le tue parole:
…sto arrivando…
…voglio trovarti nuda nel letto che ti tocchi per me…
…bendati…
…e non parlare…
Ho capito che avevi trovato il mio bigliettino e che avevi comprato una sorpresa per “noi”.
Ti ho aspettata nel letto, esattamente come tu mi avevi richiesto e quando sei arrivata, abbiamo ricominciato a fare l’amore…
…con la sorpresa…. …e che sorpresa!!!!!!!!!
E’ stato STREPITOSO!!!!!
Non ricordo quante volta abbiamo fatto l’amore, ma la nostra voglia di giocare non si è sopita sicuramente in poco tempo…
…da quel momento in poi, ho perso il controllo del mio sims…
…la stanchezza, mi ha offuscato la mente…
Faccio fatica a ricordare come si è conclusa la giornata…
…vedo immagini…
…noi due che dormiamo abbracciate…
19.00 – 20.30 – 21.00 ma a che cavolo di ora abbiamo cenato????? :) ))))
…noi due che facciamo la doccia insieme…
“non farti venire strane idee, facciamo solo la doccia”
…tu che parli al telefono con una tua amica…
la tua mano dentro ai miei slip, mi tocchi “distrattamente”
…noi due di nuovo sul letto…
“ti piace farlo vero? ti piace prendermi così!?!?!?
“Siiiiiiiiiiiiiiiii, mi piace, mi fai impazzire!!!!”

…la nuova canzone di Manson…
il tuo corpo che danza sul mio a tempo di musica…
…tu contro il muro del bagno… tu contro la porta della camera da letto..
ti ho presa… ancora ed ancora…

“ma quante volte abbiamo fatto l’amore in questi giorni?”
“tante, ho perso il conto”

Solo all’alba delle 23.30 di ieri sera sono riuscita a recupare un pò lo stato d’animo e la barra delle esigenze del mio SIMS.
Ma sapete cosa vi dico?
MI PIACE LA VITA DA ROCKER MALEDETTO!!!!

….PER TE…

Video importato

YouTube Video

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Domani… Un anno fa…

25 Maggio 2007 29 commenti


Il 26 maggio dell’anno scorso, verso le 17.30/18.00 il mio cuore è stato trafitto dalla lama lunga ed acuminata di un pugnale…
Ricordo poche cose di quel giorno, sicuramente ho trascorso la giornata al lavoro aspettando il momento in cui sarei tornata a casa per stare con te e per passare insieme il we… Io, Te e Morfeo…
Non ricordo di preciso come sono andate le cose, però nella mia mente è molto chiara la scena di te seduta al pc e di me seduta sul letto (forse avevo già portato giù Morfeo a fare il giretto, ma questo particolare proprio mi sfugge). Stavamo parlando credo, so solo che ad un certo momento mi sono alzata dal letto, tu mi sembravi strana e ti ho abbracciata forte, avvolgendoti con tutto il mio amore.
Ti stringevo ed il tuo profumo al muschio bianco mi inebriava i sensi…
Ti stringevo e sentivo il mio cuore battere ad un ritmo esagerato…
Ti stringevo e pensavo di essere la persona più felice al mondo…
TI stringevo in silenzio, perchè quando vivi momenti così intensi è inutile rovinarli con le parole…
Ti stringevo e stavo per dirti:
“Sei la donna che amo, la donna che ho amato di più nella mia vita”

…stavo per dirti…

…stavo…

…per…

…dirti…

…perchè tu mi hai anticipata di qualche secondo, aiutata anche dal suono di un messaggio arrivato sul telefonino…
Non ricordo le parole esatte, ma più o meno suonavano così:
“Sono in crisi ed il motivo della mia crisi è la persona che ha appena inviato il messaggio”

Che rumore fa un cuore quando si spezza?
Credo sia impossibile trovare un suono onomatopeico per descriverlo, ma il dolore che si prova è così forte che riesco ad associarlo solo all’esplosione di una bomba atomica…

…Un rumore sordo…
…una luce accecante…
…un’onda d’urto che ti disintegra…

La cosa assurda è che dal momento in cui hai pronunciato questa frase, non ricordo più niente di quel pomeriggio…
Ricordo però il tuo sguardo… il mio sguardo (ho pianto? non ricordo) e la mia figura desolatamente seduta sul letto come una bambola triste, braccia penzolanti ed occhi fissi nel vuoto…

…tutto il mio amore… tutto… cancellato con poche parole e con il suono di un sms…

…Domani, un anno fa…

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Fantozzi Vs Dott. Austoni

22 Maggio 2007 43 commenti


Delle volte mi chiedo perchè la mia vita assomigli così tanto ad un film di Fantozzi… Quando lo dico, la maggior parte delle persone mi risponde:
“ma dai non esagerare!!!!!” ed io mi sento quasi in colpa per averlo pensato…
Ma dopo l’esperienza che ho vissuto nelle ultime due settimane e che racconterò in questo post, voglio vedere chi troverà il coraggio di dirmi:
“ma dai, non esagerare!!!”

Premessa
A fine aprile ho deciso di fissare a mio padre una visita specialistica per avere un secondo parere sulla sua situazione clinica.
Ho fatto alcune ricerche su internet e ho scoperto che uno dei migliori reparti di Urologia (in Italia) si trova alla clinica San Giuseppe di Milano, una fortuna incredibile visto che io abito a Milano.
Seguendo i link sul sito ufficiale della clinica: http://www.fatebenefratelli.it/s.giuseppe/?fuseaction=reparto&repartoid=356&ID=1 scopro che è possibile prenotare, a pagamento, una visita con il primario nonchè direttore della clinica Dott. Edoardo Austoni.
Telefono e fisso un appuntamento per lunedì 14/5.

Atto Primo
Il giorno 14 maggio, giorno della visita, vengo contattata alle 9.30 di mattina, dalla segreteria della Clinica, perchè il primario non è in sede e la visita dev’essere rimandata. Le mie richieste di spiegazione cadono nel nulla ed a nessuno importa che i miei siano già in viaggio dalla Valle d’Aosta per venire a Milano, di certo non per una visita di piacere.
La visita viene fissata per il 21 maggio, presso la sede della Clinica in Via San Vittore.

Atto Secondo
Alle 9.30 del 21 maggio, provo a telefonare alla clinica per capire se la visita è confermata.
Dei 4 numeri che mi hanno dato, tra cui un cellulare, nessuno risponde.
Squilli e squilli che si perdono nel vuoto, ma visto che nessuno dalla clinica mi chiama, deduco che tutto sia confermato.
Rassegnata dico ai miei di partire.

Atto Terzo
Alle 16:20 mi presento con i miei alla clinica San Giuseppe.
Arriviamo con un discreto anticipo, parcheggiamo e dopo un caffè i miei entrano, mentre io resto fuori con la pollon.
Dopo 15 minuti, ricevo una tefefonata da mia mamma:
“Barbara guarda che c’è un problema, la prenotazione non risulta.”
Mi sale già la rabbia: “Come non risulta? Non scherzare”
“Abbiamo chiesto informazioni ad un dottore, stiamo aspettando che ci dica qualcosa… Il problema più grosso è che il Dottor Austoni sembra che non lavori più qui da 6 mesi”
Cooooooooooooooooooooooooooooooooooooooosa??????? cerco di controllarmi, ma non è facile: “Ma come non lavora più lì da 6 mesi? E’ il primario del reparto, ma stiamo scherzando?”
“Che ti devo dire? Appena torno il dottore, ti faccio sapere” mi risponde mia mamma con voce sconsolata, poi attacca.
Resto fuori della struttura e penso a come rintracciare la segretaria, mentre cerco nella rubrica il suo numero mi squilla il cell:
“Buongiorno Sig.ra T. chiamo per la visita di suo padre”
“Buongiorno” non aggiungo altro perchè voglio proprio sentire cosa deve dirmi…
“Guardi, non so proprio come chiederle scusa, ma la visita oggi non si può fare perchè il primario non c’è, la settimana scorsa io ero a casa in malattia e la ragazza che mi ha sostituito ha fatto solo casini, non doveva fissarle la visita per oggi”
Perdo il controllo, non esiste!
“Senta, i miei è già la seconda volta che scendono a Milano, non può dirmi che la visita non si può fare, peraltro io sono già qui in Via San Vittore, non me ne vado finchè il primario non visita mio padre, non scherziamo!”
“Lei ha ragione, ma c’è un altro problema. Non solo il primario non c’è, ma le visite ambulatoriali non le fa alla clinica San Giuseppe, ma alla struttura di Via Dezza.”
Mi guardo in giro alla ricerca di Giacomo Valenti, forse sono su Candid Camera…
“Me l’avete detto voi di di venire oggi in Via San Vittore, non me lo sono mica inventata io… Non ho parole… Comunque io da qui, non me ne vado!”
La voce della signorina diventa quasi “miagolosa”:
“Signora gliel’ho detto, la ragazza era nuova ed inesperta, l’unica cosa che posso fare per rimediare, è quella di far visitare suo padre qui alla clinica in Via Dezza, con il Dott. Cazzaniga, le può andar bene?”
Secondo te, pezzo di cretina, ho la possibilità di scegliere?
“Chiamo i miei e vengo subito, ovvio che non voglio aspettare, sia ben chiaro!”
“Certo, appena arrivate faccio entrare suo padre”
Attacco, quasi tremo dalla rabbia.
Avverto i miei e ci rimettiamo in macchina, uno più nervoso dell’altro.

Atto quarto
Arriviamo in Via Dezza, io resto sempre fuori con la Pollon ed i miei entrano. La segretaria si scusa in tutte le lingue del mondo, ma quando i miei chiedono spiegazioni sul Dott. Austoni, lei risponde solo che non è più il primario in carico, il suo posto è stato preso da un certo Dott. Grosso.
Il Dott. Cazzaniga comunque è uno dei migliori della sua equipe, dice per rassicurarli.
Finalmente mio padre entra a fare la visita.

Atto quinto
L’unica soluzione nel caso di mio padre è quella dell’intervento, perchè è un soggetto giovane, perchè il suo tumore è localizzato e non essendoci metastasi, con l’operazione si può asportare tutto con una percentuale di guarigione pari al 99%. E’ vero che l’operazione comporta dei danni collaterali, ma è l’unica cosa che si può fare per stare tranquilli e liberarsi in modo definitivo di questo “problema”.
10 minuti di visita = 200 euro (ho sbagliato tutto nella vita, io!)

Atto sesto
Ci rimettiamo in macchina, meglio tornare a casa a smaltire la rabbia, ma poteva finire qui questa tragicomica?
Nooooooooooooooooooooooooo!!!
Squilla il telefono:
“Sig.ra T. i suoi sono ancora lì con lei?”
No guardi con il teletrasporto sono già ritornati in valle!
“Certo, sono in macchina con me”
“Non so come dirglielo, ma dovrebbe ritornare qui, perchè il pagamento effettuato con il bancomat, non è andato a buon fine. Stavo parlando con i suoi e non ho controllato la ricevuta, mi spiace.”
Giuro che ti metto la mani al collo!!!!
“Torno indietro” dico con un tono acidissimo ed attacco.
Dico a mio padre di pagare in contanti, meglio non rischiare ancora.
Tutto finito, possiamo tornare a casa.

“Postfazione”

Arresti domiciliari per Austoni,l’urologo ferito in un agguato

Milano, il medico era stato raggiunto da tre colpi lo scorso novembre
Tra le ipotesi una vendetta e anche appalti ospedalieri e gelosie professionali.

Le indagini hanno portato all’accusa di concussione. Molti ex pazienti
avrebbero ammesso di aver ricevuto richieste “tra i 500 e i 4.000 euro”

“ma dai, non esagerare!”
Riferimenti: Articolo completo sul Dott. Austoni

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Tanti Auguri, Tanti Auguri a me!

18 Maggio 2007 29 commenti


…eh già, domani è il giorno del mio compleanno…
Uno dei pallini rossi che ho segnato nel calendario allegato ad un mio post scritto nei primi giorni di maggio, rappresentava proprio questa data “sabato 19″.
A differenza della visita dell’ufficiale giudiziario, che è saltata, questa ricorrenza non salterà, il compleanno non è un qualcosa che si può controllare, arriva e basta…
…e domani tocca a me…
“happy birthday to meeeeeeee
happy birthday to meeeeeeee
happy birthday dear Barbara
happy birthday to meeeeeeeee”

clap.. clap… clap.. clap… clap.. clap… clap.. clap… clap.. clap… clap.. clap… clap.. clap… clap.. clap… clap.. clap…
alla fine di questa canzoncina l’applauso parte sempre, come in automatico!!!!
Evvvviaaaaaaaaaaa si parte con i festeggiamenti, la torta, i regali da scartare e le grida di gioia…. mah….
non è detto che vada a finire sempre così, giusto?
Infatti credo proprio che per me, domani, non sarà un giorno di festa, si certo, un accenno di felicità ci sarà di sicuro, ma credo proprio che la felicità non sarà di un’intensità tale da riuscire a sconfiggere quella vena di tristezza che mi porto dentro…
Un bel frullato ai pensieri misti, mi scende dalla gola fin dentro allo stomaco… e purtroppo non ha un buon sapore… speriamo almeno che con qualche pensiero allo zucchero il gusto possa migliorare al contatto con le mie papille gustative…
Non voglio partire prevenuta, sto cercando di pensare positivo lo stesso, ma non è così facile…
Quest’anno non mi va di festeggiare, questo credo sia il problema di fondo… del resto, guardando da fuori la mia vita, non riesco a trovare un solo motivo valido per festeggiare… e si, lo so, che potrei essere felice per un sacco di motivi, ma in questi momenti, mi trasformo in un piccolo mostro che non riesce a godere delle cose semplici della vita…
Perchè lo so che, potrei pensare…
..al fatto che le condizioni di salute di mio padre non sono così preoccupanti come si poteva pensare…
..al fatto che anche se il lavoro che faccio, mi fa SCHIFO, comunque è un lavoro sicuro e mi permette di portare a casa un buon stipendio a fine mese…
..al fatto che anche se la nostra storia è finita, tu sei ancora nelle mia vita.
..al fatto che ho vicino pochi amici, ma buoni!
..al fatto che la mia vita si illumina ogni giorno guardando gli occhioni dei miei due cuccioli Morfeo e Torakiki…
..al fatto che ho due genitori MERAVIGLIOSI che darebbero la loro vita per vedermi felice.
..al fatto che non ho nessuna malattia e che sono una persona del tutto nella norma.
Si, potrei pensare a tutte queste cose, ma perchè allora, anche pensandoci non riesco a sentirmi meglio?
Mi sa che è proprio vero che sono diventata un piccolo mostro, un mostro insensibile, che non riesce a reagire sotto il peso di quest’insoddisfazione cronica che non da da tregua…
Boh, forse è solo un attimo di tristezza passeggera…
…forse domani mi sveglierò e troverò dentro di me, la voglia di festeggiare questi primi 36 anni di vita…
Chissà…
Lo spero…

Buon We

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Bulb..

17 Maggio 2007 22 commenti


Delle volte vorrei non essere “un mago del collegamento”
Purtroppo ho imparato nel corso degli anni, che questa predisposizione è innata ed incontrollabile… quando il collegamento parte, puoi solo partirne le conseguenze, come in questo caso.
Per capire di cosa sto parlando devo fare una premessa, piccolissima.
Lunedì o martedì, non ricordo di preciso il giorno esatto, ti ho chiesto se ti andava di fare una gita come me, giovedì (cioè oggi). L’idea era quella di andare al Parco delle Cornelle oppure in qualche altro posto che ci desse la possibiltà di scattare delle belle foto e di passare una bella giornata insieme.
Pensavo che la tua risposta fosse positiva, perchè è da un pò di tempo che mi dici che avresti proprio voglia di ricominciare a fare fotografie, invece la prima reazione che hai avuto è stata molto sull’esitante andante…
Ho lasciato cadere il discorso, infondo mancavano ancora alcuni giorni e ne potevamo riparlare in un altro momento.
Ieri però, ho riproposto l’invito e la tua esitazione è diventata ancora più lampante, continuavi a rispondermi “non lo so” e se insistevo per capire il motivo della tua titubanza, ti trinceravi dietro ad un profondo silenzio o mi rispondevi: “non mi va di parlarne”.
Ovviamente la notizia non mi ha fatto piacere, te ne sei anche accorta tanto che mi hai chiesto più volte se il tuo rifiuto mi avesse incupita. Sinceramente… non mi sono incupita, ma non posso negare che i pensieri si sono messi in circolo vorticosamentre dentro alla mia testa e…
….e pensa, pensa, pensa, ho fatto un collegamento, che ammetto mi sembra senza senso… ma quando il collegamento parte, non c’è verso di fermarlo, si sa, lo so!
Sarà anche dovuto al fatto che ti conosco troppo bene e riesco ad interpretare i tuoi gesti ed i tuoi silenzi come se fossero i miei, mi sono messa in testa che fosse “lei” la causa di tutta questa esitazione.
Lo so che è assurdo:
…perchè giorni fa mi hai detto che non la senti da parecchio tempo.
…perchè oggi è un giorno lavorativo e non credo che lei possa venire su a milano.
…perchè non ho nessun motivo di dubitare delle parole che mi dici…
mah…
…può darsi che dall’ultima volta che ne abbia parlato (non ne parliamo quasi mai) tu l’abbia sentita…
…può darsi che lei abbia preso un giorno di ferie, perchè la magica roma gioca a san siro stasera…
…può darsi che tu non me lo voglia dire perchè, anche se Shinobu è morta, sai qual’è la mia opinione nei suoi confronti e non vuoi farmi del male…

2+2 fa sempre 4, se è vero che la matematica non è un’opinione…

Il collegamento, l’esitazione, il mistero e la partita della roma, mi hanno scatenato questo pensiero e non riesco a scacciarlo dalla mente… ma al tempo stesso, mi dico che sono una stupida, perchè come hai detto tu ieri sera, dietro al tuo rifiuto: “c’è più di un motivo”
E penso sai, che non stai bene e questo potrebbe essere un motivo, e penso che… non trovo altri motivi che potrebbero spingerti a chiuderti in quel silenzio assurdo… che mi lascia con una sola domanda:
“perchè, non me ne puoi parlare?”
E’ questo dubbio che mi fa pensare…
E’ questo dubbio che mi fa partire i collegamenti…
Boh, non so… non so neanche perchè ho scritto questo post, forse avevo solo bisogno di tirare fuori quello che ho dentro, perchè stavo rischiando di implodere…
Stamattina poi ci siamo anche sentite verso le 8.30, mi hai detto che non stavi affatto bene e che dovevi prendere un antidolorifico per i dolori e mi hai anche detto che se fossi stata meglio, mi avresti chiesto di andare a fare la gita…
Io ti credo sai? L’ho sempre fatto e continuerò a farlo, però, ca770, quel dubbio nato da un insieme di cose, mi manda in tilt…
Non so neanche se ti parlerò di questa cosa, fino ad ora (12.10) non l’ho fatto perchè il collegamento è partito dopo che ci siamo sentite, quando ho sentito parlare, alla radio, della partita… non so, è cose se si fosse accesa una lampadina nella mia testa… la sua luce mi acceca e non mi fa ragionare…
Boh… dove voglio arrivare?
non lo so…
forse è meglio che mi metto a fare altro…

AGGIORNAMENTO DELLE 19:54
Alla fine non ce l’ho fatta, mentre ero al parco con i due “topolini” ti ho chiamata perchè dovevo togliermi questo dubbio…
In parte avevo ragione, i miei collegamenti hanno funzionato ancora una volta…
GRANDE MAGOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!
Lei doveva venire su a Milano per vedere la partita, ma alla fine ha cambiato idea e non è venuta. Tu non mi avevi detto niente, perchè sai benissimo il periodo che sto attraversando (l’anno scorso in questo mese la nostra storia è finita) e non volevi creare tensioni fra noi visto che non eri sicura di vederla… me ne avresti parlato, solo nel caso in cui lei fosse salita… ma non è salita e la nostra gita è saltata… e ho capito che la possibilità di vederla non è stato l’unico motivo che ti ha spinto a non accettare il mio invito, però le mie sensazioni erano giuste, ti conosco troppo bene cucciola… troppo…
Comunque adesso sto meglio, era il dubbio che mi faceva impazzire, adesso che so la verità, sono più serena… già

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Senza parole…

16 Maggio 2007 6 commenti


“Come può il ramo spezzato dare ancora frutti?
Come può la foglia strappata dai venti e trascinata nella polvere tornare verde?
Perchè mai, così giovane, c’è in me tanta amarezza?
Chissà!
Forse era scritto nel mio destino che vivessi così, spossato prima ancora di aver portato il fardello, ansimante prima d’aver corso.”
Gustave Flaubert

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I L B I V I O !

16 Maggio 2007 4 commenti


Da bambina ero una sognatrice, ho sempre amato gli animali, per questo quando mi chiedevano:
“cosa vuoi fare da grande?”
io rispondevo con tanta sicurezza:
“voglio studiare gli animali nel loro habitat naturale”
di fronte agli sguardi perplessi dei miei interlocutori, specificavo:
“Andrò nel Borneo a studiare gli Orango”
…se gli sguardi restavano perplessi, giravo i tacchi e me ne andavo, perchè era inutile continuare a sprecare fiato…
Sfortunatamente crescendo il mio carattere è cambiato.
Ho perso tutta la sicurezza che avevo e mi sono trasformata in un “esserino” debole, timido ed incapace di prendere una qualsiasi decisione…
Addio agli orango ed addio anche a tutti gli altri lavori che avrei voluto fare e che, ovviamente, non ho fatto…
Un pò per colpa mia, un pò perchè mi sono imbattuta in un’insegnate alle medie che, quando voleva essere carina come me, mi diceva:
“Se avessi un cervello come il tuo, mi sarei già buttata dalla finestra”, i miei sogni sono naufragati tutti… dal primo all’ultimo…
Certo se avessi avuto le palle, l’avrei affrontanta a testa alta per dimostrarle che si sbagliava, invece le sue parole, giorno dopo giorno, mi hanno demolita e credo di non essermi ancora ripresa del tutto dalla sue cattiverie. Se poi ci aggiungiamo il fatto che il mio aspetto fisico, non attirava l’attenzione dei ragazzi della mia età, è facile capire quali siano stati gli elementi che hanno contribuito a rovinare il mio carattere e la fiducia in me stessa…
…e così, mi ritrovo a 36 anni suonati, a fare un banalissimo lavoro da impiegata, chiusa in gabbia per 8 ore al giorno a digitare numeri come un automa…
…e così, mi ritrovo a 36 anni suonati ad essere sola, senza una compagna, perchè tutte le mie insicurezze e le mie paure, distruggono i miei rapporti di coppia, senza che io me ne renda conto…
Mi piarebbe tornare quella bambina, forte e decisa… mi manca parecchio…
In tutti questi anni, lo ammetto, non ho fatto molto per farla rinascere, credo di aver fatto qualche piccolo passo solo nell’ultimo anno, da quando la mia storia d’amore è finita… piccoli passi, che per me, comunque significano tanto…
Ma nei prossimi mesi potrei tirare una sonora “BOTTA DI VITA” alla mia VITA.
Ieri mi hanno fatto una proposta di lavoro:
Prendere in gestione un NEGOZIO DI ANIMALI.
“Lasciare un lavoro che odio, ma che mi assicura uno stipendio a fine mese o buttarmi in questo progetto, che di sicuro non ha niente, ma che potrebbe darmi milioni di motivazioni?”
ECCO IL MIO BIVIO!
Due strade così diverse tra loro, ne devo scegliere una, ma è più facile a dirsi che a farsi…
Istintivamente sceglierei il negozio, ieri ho pensato per tutto il giorno alle cose che potrei fare e la mia fantasia ha preso il volo come non succedeva da anni, ma le paure BASTARDE, sono arrivate ben presto, a tarparmi le ali…
…e così la mia impulsività è andata a farsi fot….tere e scegliere sta diventando difficile…
La voglia di cambiare il mio stile di vita è tanta, ma le paure legate ai miei problemi econimici, stanno incidendo parecchio sulla mia lucidità..
…e penso, penso, penso, penso, penso, penso, penso, penso e penso…
…il mio cervello non si è fermato un attimo da ieri…
Non ho MAI preso una decisione pensando alla mia felicità… mi piacerebbe trovare il coraggio per buttarmi in quest’impresa, pensando solo alla felicità che potrei ricavarne…
Ok non andrei in Borneo con gli orango, ma sarei sempre a contatto con gli animali, in un’attività del tutto indipendente e che non avrebbe niente a che fare con un automa.
Dio, quanto mi piacerebbe!!!

Potrò sembrarvi scema, ma è da ieri sera che sento nella mia testa la voce di Jerry Scotti che dice:
ONLY THE BRAVE
ONLY THE BRAVE
ONLY THE BRAVE
Only the brave… la vita è una sola, una sola…

Guardati dentro Barbara e per una volta, pensa a te ed alla tua felicità.

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Jump…. Jump… Jump…

14 Maggio 2007 38 commenti


Oggi doveva essere il giorno della visita specialistica, invece alle 9.30 mi hanno chiamata per disdire l’appuntamento perchè il primario non è reperibile per tutto il giorno.
Lo so che non me la devo prendere, perchè sono cose che possono succedere, soprattutto quando la visita è fissata con il primario/direttore del reparto, ma cavolo i miei sono venuti giù apposta dalla Valle d’Aosta, non potevano avvisarmi prima?
Ho cercato di spiegarlo alla segretaria, e lei in tutta risposta, mi voleva lasciare il numero della dottoressa “nonmiricordoilnome” che è la moglie del primario, secondo lei, potevo chiamarla per chiedere spiegazioni, ma, sinceramente, non mi è sembrato il caso di fare questa telefonata, cosa potevo dirle?
“Uè sciura, come mai suo marito non è venuto al lavoro oggi?”
Ho preferito rimandare la visista a lunedì prossimo, sperando che non succeda un altro imprevisto…
I miei sono già in viaggio, non ho fatto in tempo ad avvisarli prima che partissero ed in ogni caso sarebbe scesi lo stesso, perchè hanno l’agenda degli impegni pienissima…tutti i parenti da andare a trovare…
Beh, si faranno una gitarella in quel di Milano e poi torneranno lunedì prossimo, così ne approfittiamo e festeggiamo qui, il mio compleanno!!!!
Come si dice: “Due piccioni con una fava!!”

Dai alla fine, non me la sono presa più di tanto, è meglio prendere con filosofia le “brutte” notizie, tanto comunque, anche se ti inca77i non è che risolvi qualcosa.. certo, un pò mi spiace perchè dobbiamo aspettare un’altra settimana prima di avere le conferme dal primario che la situazione di mio papà è così “buona” come sembra…
Ma una settimana passa in fretta… giusto?

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