Archivio

Archivio Giugno 2007

Preghierina del lavoratore

29 Giugno 2007 25 commenti


Stamattina ho litigato con il “capo in seconda” e la voglia di stendere quei 4 muscoli che servono per alzare il mio dito medio, è stata molto forte!
Meno male che è sparito dalla mia vista, prima che potessi agire…

Sono la prima ad ammettere che il mio lavoro, anche se a me fa schifo, ha i suoi lati positivi.
Posso gestirmi la giornata come preferisco..
Se ho voglia di fumarmi una sigaretta… fumo…
Se ho voglia di farmi 4 chiacchiere… parlo…
Se ho voglia di giocare a qualche gioco online… gioco…
Se ho voglia di farmi un pò di cavoli miei… mi collego a tiscali :)
E se ho voglia di lavorare… lavoro…
…e quando lavoro, lo faccio sul serio, non come copertura come fa certa gente qui dentro…
Perchè sono fatta così, le cose mi piace farle bene, anche se si tratta di “cose” che mi fanno schifo e non mi danno nessuna soddisfazione…
Stamattina ero in vena di lavorare…
Mi sono connessa nel magico mondo di Sap prima di fare un giro su tiscali (cosa che non capita poi così spesso)
Ho fatto una bella situazione sui materiali da ordinare, visto che molti contratti di fornitura sono in scadenza al 30 di giugno e dopo aver analizzato diverse cose presento al mio “capo in seconda” il frutto del mio lavoro.
Su un totale di quasi 130.000 euro che dovrei spendere per l’acquisto di materiali, gli faccio presente che occorre firmare entro oggi almeno un ordine, è il più urgente ed è solo di 6.000?
Bazzeccole per un’azienda grande come quella per cui lavoro…
Fino a qualche anno fa, la mia iniziativa sarebbe stata premiata con elogi da parte del capo, perchè con il mio lavoro stavo assicurando “la soddisfazione finale del cliente” che era uno dei capi saldi del nostro operare. Invece oggi, il minc….one, mi ha fatto sentire come se fossi una dalle mani bucate, che pensa solo a speperare i soldi della società.
Non ci ho visto più… Me lo sono mangiato (purtroppo solo a parole :-p)
Gli ho spiegato come dovrebbero funzionare le cose…
Sono stata bravissima, anche se il mio tono di voce non era dei più tranquilli, ho parlato senza dire parolacce e senza inveire più di tanto contro la sua stupidità…
..e più parlavo, più lui diventava piccolo piccolo, perchè non sapeva più cosa dire…
“Faccio questo lavoro da 15 anni ormai, lo so come si lavora!
Se non vuoi mandare avanti l’ordine io vivo lo stesso, ma se fra qualche mese manca il materiale non venire da me… Adesso vado a fumarmi una sigaretta!”
Queste sono state le mie ultime parole, poi con un fare da diva dei film anni 30 mi sono avviata verso la porta dell’ufficio e mi sono accesa la mia buonissima philip morris blu (non immaginatemi con il bocchino alla greta garbo ;-pppp).

Non sopporto che questi ingegnerotti da due soldi (senza offesa per tutti gli ingegneri che leggeranno il post) che fanno questo lavoro da pochissimo tempo, si “permettano” di dirmi come lavorare…
Non è la laurea che ti da l’esperienza…
Dovevo dirgli anche questo…
mmmhhhhmmmmmmmmmmmmmm… se ci ripenso mi inca770 ancora…

…però sapete com’è andata a finire?

Il “capo in seconda” è tornato dopo qualche oretta per dirmi che l’ordine si poteva rilasciare senza problemi!!!!
…già senza problemi…
…I problemi qui li hai sollevati solo tu, pirLA, nascondentoti dietro alla tua bella laura!!!!
Ma vaaaaaaaaaaaaffffffffffffffffffffaaaaaaaaaaaaaaaaaaannnnnnnnnnnnnn….

Devo andar via da questo posto…
Non ne posso più…

PREGHIERINA DEL LAVORATORE

Donami la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che non posso accettare
e la saggezza di occultare i corpi di coloro che ho dovuto uccidere oggi perchè mi hanno rotto le palle.
Aiutami sempre a dare il 100% al lavoro:
12% al Lunedì
23% al Martedì
40% al Mercoledì
20% al Giovedì
5% al Venerdì.
E aiutami a ricordare (quando ho proprio una giornata di merda e sembra
che tutti cerchino di rompermi le palle) che ci vogliono 42 muscoli per aggrottare il viso e solo 4 per stendere il mio dito medio e mandarli a cagare!

p.s. Federica la tua email non poteva arrivare in un giorno migliore.

Ricetta del Giorno: "KIKI al Guazzetto"

27 Giugno 2007 29 commenti


RICETTA: “KIKI AL GUAZZETTO”

INGREDIENTI

1) Vasca da bagno spaziosa
2) Braccio doccia flessibile
3) Doccia schiuma (io preferisco l’aroma al muschio bianco)
4) Asciugamo tipo telo mare
5) Cane sporco, ma così sporco che non si può guardare :-p

PREPARAZIONE

Aprire il miscelatore della vasca e regolare l’acqua fino a stabilizzarvi su una temperatura tiepida. E’ la condizione consigliata per evitare scottature e geloni all’ingrediente principale.
Posizionare il cagnolino sporco dentro alla vasca.
Non guardatelo mai negli occhi, perchè la sua espressione stile “chiedo pietà” potrebbe stringervi il cuore così tanto, da farvi cambiare idea.
Distraetelo con qualche diversivo (a vostro piacimento) mentre prendete il flessibile della doccia ed aprire il getto.
Controllate nuovamente la temperatura dell’acqua e la potenza, è consigliabile, anche in questo caso, un getto senza troppa pressione.
Trovata la condizione ottimale, avvicinatevi al cagnolino e cominciate a bagnarlo delicatamente, continuate con l’operazione anche quando lui si aggrapperà al bordo della vasca per scappare velocemente dal supplizio che gli state imponendo.
Dandogli bacini rassicuranti sul muso, cercate di riportarlo dentro alla vasca, ed evitate di fargli un monologo sul fatto che “se resti dentro alla vasca non facciamo un lago fuori e se stai fermo finiamo prima” tanto lui non capirà!
Tenendolo fermo con una mano, appoggiate il getto della doccia e prendete il sapone.
Approffittate di quell’attimo di sbandamento creato dalla novità del flacone del docciaschiuma: “guarda kiki fa le bolle se schiaccio qui” e cominciate ad insaponarlo.
A questo punto il cagnolino vi guarderà e si divincolerà dalla vostra presa come se voi lo steste ammazzando, ma voi non cedete, continuate stoici nella vostra impresa, anche quando le sue unghiette inizieranno a graffiarvi le braccia.
Ad insaponatura ultimata, con le unghie del cucciolo ancora conficcate nelle pelle, iniziate il risciacquo.
Procedete come prima, con la doccia flessibile.
L’impresa non sarà facile, ma ce la farete.. ne sono sicura!
Evitando di far schizzare l’acqua in ogni direzione tranne che sul corpo del cagnolino, cercate di togliere ogni traccia di sapone dal pelo, ricordandovi di non bagnare le orecchie, perchè sono molto delicate.
I suoi tentativi di scappare dalla vostra presa saranno sempre più insistenti, non pensate mai, neanche per un attimo, di “prenderlo per sfinimento” perchè lui continuerà a divincolarsi finchè voi, al di fuori della vasca, comincerete a grondare acqua più di lui sotto al getto della doccia.
A risciacquo ultimanto (cercate di fare del vostro meglio, mi raccomando), lasciate per un attimo il cagnolino dentro alla vasca, se siete fortunati ed avete un cucciolo a pelo corto, anche quando si scrollerà non mi ridipingerà le pareti del bagno, in caso contrario evitate questo passaggio.. Prendete la macchina fotografica e scattate una foto per immortalare il primo bagnetto del vostro cucciolo, e cercare di non assumere quell’espressione da ebete che vi viene, ogni volta che pensate a lui..
Afferrate l’asciugamano e avvolgete il cucciolo, se le dimensioni lo consentono tiratelo fuori dalla vasca ancora avvolo nel telo e sedetevi da qualche parte per frizionarlo a dovere finchè non riuscirete ad asciugarlo completamente… o quasi… potete ottenere risultati migliori aiutandovi con bacini e coccole durante tutta l’operazione..
Se il cagnolino non ha paura dei rumori, utilizzate un phon per asciugarlo meglio, ma in caso contrario, non ci provate neanche, sarebbe una battaglia persa in partenza…
Quando finalmente l’operazione di asciugatura sarà ultimanta, lasciate andare il cucciolo, scapperà da voi guardandovi come se foste il suo peggior nemico, ma non vi preoccupate dopo qualche minuto ritornerà a guardavi con i suoi occhioni innamorati…
A questo punto, evitando di guardarvi intorno perchè lo scenario: “ma è scoppiata la terza guerra mondiale?!?!??!?” potrebbe mandarvi in crisi, sciacquate la vasca e fatevi una doccia, consiglio da amica :D

La ricetta è finita!
Vi assicuro che dopo qualche ora vi renderete conto che ne è valsa la pena, perchè quando riempirete di coccole il vostro cucciolo e sentirete il suo pelo pulito e profumato, l’espressione da ebete non riuscirete a mascherarla in nessun modo…
Buon bagnetto a tutti!!!!

… con un sorriso sulle labbra…

26 Giugno 2007 20 commenti


Non mi è mai capitato di stare così lontana dal mio mondo.
E’ da mercoledì scorso che non scrivo…
Potrei parlare di molte cose…
Del concerto di Vasco (STREPITOSO), ma ne hai già parlato tu nel tuo blog ed io non potrei fare meglio di così
Di mio papà, sabato gli hanno tolto i punti ed i dottori sono decisamente ottimisti, la ferita si sta cicatrizzando bene e non c’è nessun tipo di problema. Il 4 di luglio gli toglieranno anche il catetere e poi potrà ricominciare a fare la vita di prima, prima dell’arrivo del nemico, AFFRONTATO e SCONFITTO!
Del mio ennesimo incubo, non ricordo tutti i particolari, ma venivo uccisa da un uomo dai tratti orientali, grazie all’azione di 8 piccolissimi insetti che una volta entrati nel mio corpo (dal naso), mi hanno paralizzato gli arti… Un lavoro di pochi secondi, mi hanno paralizzato le gambe, le braccia, la testa ed infine il cuore e mentre morivo, io guardavo il mio corpo, con la consapevolezza che ero ancora viva…
Del corso che l’azienda per cui lavoro mi ha fatto fare… Bellissimo, un’esperienza indimenticabile… 8 “sfigati” parcheggiati in una stanza senza aria condizionata ad ascoltare parole senza senso sul magico mondo di Excel…
Del cretino, che per guadagnare 1 metro scarso in fila al semaforo rosso, decide di accellerare e sterzare proprio mentre arrivo io in scooter, quasi mi tocca, mi fa sbandare, io appoggio il piede destro per terra e lui ci passa sopra con tutta la ruota davanti… Un doloreeeeeeeeeee, ma per fortuna non ho niente di rotto…
Della gioia che ho provato ancora una volta a cantare a squarciagola, mentre me ne vado in giro per milano con il mio scooterino…
“I’m just a girl…. ”
Del we che abbiamo passato insieme..
Insomma ne avrei di cose da dire, ma questo post lo sto scrivendo per onorare una ricorrenza, il compleanno di Shinobu.
L’anno scorso in questo periodo, per la precisione il 23 giugno, Shinobu entra a far parte del mondo di Tiscali, lo fa in questo blog che ha raccolto tutto il suo dolore e tutte le sue illusioni per 8 mesi…
…8 lunghissimi mesi…
Mesi in cui Shinobu ha conosciuto persone meravigliose..
..persone che le sono state vicine quando urlava, quando piangeva, quando soffriva e quando (raramente) rideva…
..persone che ancora oggi, mi sono vicine e mi aiutano quando urlo, piango, soffro e rido (e non capita raramente).
Mi sembrano così lontanti quei mesi, oggi ho provato a rileggere alcuni post che ho scritto, ma ho smesso quasi subito… il dolore è troppo vivo dentro di me e la cicatrice lasciata dalla morte di Shinobu è ancora troppo fresca… Non è guarita completamente e se “sollecitata” da agenti esterni, riprende facilmente a sanguinare…
Quando Shinobu è nata, pensavo/speravo che un giorno avrei scritto un post dal titolo “PERSEVERARE E’ SERVITO, SIAMO TORNATE INSIEME”, ma le cose sono andate in modo diverso…
Quel post è stato cancellato dalla mia mente…
Le tue parole l’hanno cancellato, giorno dopo giorno…
…e quando Shinobu è scomparsa sotto l’effetto del tuo pennarello indelebile, Barbara è rinata dalle sue ceneri…
O meglio… Shinobu è ritornata ad essere solo una parte di Barbara…
Il cuore e la mente adesso sono nelle mie “mani” e sono io adesso, che prendo le decisioni…
…e sono io adesso, che faccio rivivere Shinobu, per giocare con te in quei meravigliosi momenti in cui facciamo l’amore, senza stancarci mai…
Solo la parte più bella di Shinobu è rimasta dentro di me…
E’ rimasta la geisha che durante un noiosissimo meeting di lavoro, ha inziato a giocare con te…
…intrigandoti, stuzzicandoti, eccitandoti…
Come ancora le piace fare, ogni volta che se ne presenta l’occasione…
Ed è così che voglio ricordare Shinobu, in questo anniversario…
La voglio ricordare con un sorriso sulle labbra, labbra rosso fuoco…

Categorie:Argomenti vari Tag: , ,

Notte d’estate a lume di candela, con i miei migliori amici…

20 Giugno 2007 26 commenti


Spesso la sera per rilassarmi accendo in tutta la casa delle candele.
Sono una vera appassionata, ne ho di diversi tipi, colori e forme.
Anni fa ho comprato anche tutto il necessario per farle da sola, ma il mio ascendente (gemelli) spesso mi porta ad iniziare tanti progetti senza concluderne uno e così il materiale ancora nuovo è chiuso nel mobiletto sul balcone…
comunque…
L’altra sera ero a casa da sola…
Appena è scesa la notte, ho acceso la casa…
Mi sono sdraiata sul divano e appena ho chiuso gli occhi, mi sono ritrovata in un’altra stanza, parecchi anni fa a parecchi chilometri di distanza a chiacchierare con i miei amici Franco ed Alessio che vivono in Francia…
Sicuramente sono state le candele a farmi tornare in mente quella calda serata d’estate…
Il loro appartamento era piccolissimo, per starci in 4 abbiamo giocato a Tetris tutte le sere, ma adesso lo ricordo come una piccola reggia..
La sera prima di andare a letto, Alessio si divertiva a creare una bella atmosfera rilassante per conciliare un pò di chiacchiere in tranquillità..
Un pò di musica a volume basso…
Dei cuscinoni sparsi sul pavimento..
Luce spenta…
Finestra aperta…
Cicale, grilli…
Milioni di stelle nel cielo…
Tre candele accese in vasetti di vetro colorato, uno azzurro, uno rosso ed uno verde…
…e noi 4 insieme a parlare dei vecchi tempi…
Ci siamo conosciuti grazie ad un fanclub di Madonna, quando ancora non c’era internet e tutto si faceva con “carta e penna”.
Letterine su letterine finchè abbiamo deciso di incontrarci ed è stata subito amicizia, quella vera, quella con la A maiscuola…
Le prime serate in discoteca…
Le vasche in centro…
Le prime vacanze da soli…
Le gite al parco…
Tutto andava bene purchè fossimo insieme…
…insieme con tanta voglia di ridere e di scherzare…
L’abbiamo sempre fatto e lo facciamo anche adesso ogni volta che ci vediamo, anche se purtroppo, le occasioni sono decisamente rare…
Quando usciamo con altre persone, spesso si sentono tagliate fuori dalla conversazione perchè noi abbiamo un modo tutto nostro di comunicare e scherzare, ci intendiamo quasi senza parlare e questo non funziona con tutti… ma per me è bellissimo…
…mi sento così felice, ogni volta… tutte le volte…
Quando ho scoperto che si volevano trasferire a Parigi, la paura di perderli mi ha portato a sperare che il loro progetto non andasse in porto, invece tutto si è concretizzato nel giro di pochi mesi…
…e quando sono partiti io, ovviamente, ero felicissima per loro, perchè era quello di cui avevano bisogno per uscire da una vita “monotona” che dava loro pochissime soddisfazioni…
…e sono felice anche adesso, perchè so stanno bene…
Hanno trovato l’amore…
Si sono comprati un appartamento più grande…
…e soprattutto si godono la vita, cercando di realizzare tutti i loro sogni…
…e sono felice perchè la nostra amicizia è ancora VIVA, come i primi giorni…
Franco e Ale Sono e Saranno Sempre I Miei Migliori AMICI ed io non posso che essere felice per loro, anche se mi mancano, mi mancano da morire…
Spero di andarli a trovare presto…
…mi piacerebbe…
…accendere lo stereo e qualche candela colorata…
…buttare alcuni cuscini per terra…
…parlare, ridere e scherzare tutta la notte…
…e stare insieme…
…felici, come ai vecchi tempi…
…come in quella meravigliosa notte d’estate…

Vi voglio bene, ricordatelo sempre!

Io conosco i miei polli…

18 Giugno 2007 25 commenti


Ieri sono tornata alla base, dopo la trasferta in montagna.
Prima di partire sono passata a trovare il mio papi in ospedale, mentre ero lì sono riuscita a parlare anche con il medico che ha eseguito l’operazione (anche se non lavorava è passato lo stesso a trovare mio padre, un gesto che mi ha lasciata senza parole…)
Ci ha confermato che è andato tutto bene, la ferita è bella e si sta cicatrizzando bene, tutti gli esami sono buoni e se continua così, in linea di massima, per mercoledì mattina lo mandano a casa!!!!!
Non poteva darmi una notizia migliore…
Tutto adesso dipende da mio padre, psicologicamente l’operazione è un duro colpo, ma io sono fiduciosa!!!!

Stamattina, per inaugurare bene la settimana ne ho combinata un’altra delle mie..
Sono partita da casa “a manetta” perchè volevo arrivare al passaggio a livello prima che si chiudesse.
A quell’ora passano 3 treni di fila e più volte sono rimasta bloccata per quasi 15 minuti, sfasando completamente la mia tabella di marcia…
Quando sono arriva in prossimità dell’incrocio, ho visto che le barre erano già state azionate.
Dal mio lato, la prima era già completamente scesa, la seconda stava scendendo…
Secondo voi cos’ho fatto?
Sono passata sotto la sbarra, ho accellerato al massimo e piegando la testa (in avanti) più che potevo sono riuscita ad attraversare l’incrocio prima che si chiudesse del tutto…
…Adrenalina a mille…
Solo dopo qualche minuto mi sono resa conto del rischio che ho corso, c’è stato un momento, mentre attraversavo i binari dove ho pensato di non farcela, perchè la sbarra scendeva molto veloce…
…e mi sono chiesta: “perchè l’hai fatto?”
Boooooooooooooooooooooooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh…
So solo che in quel momento ho agito impulsivamente, perchè ero sicura che ce l’avrei fatta… ero sicura che non sarei andata a sbattere con la testa contro la sbarra…
…ero sicura…
Da dove venisse tutta questa sicurezza non lo so, ma è questo che mi ha spinto ad accellerare…
Pensandoci adesso, a mente lucida, non farei più quel gesto sconsiderato, perchè potevo farmi veramente mooooolto male…
…Cercherò di stare più attenta, la prossima volta…
…seeeeeeeeeeeeeeeeeee come no….
…li conosco i miei polli…
Perchè io non sono nuova a bravate del genere..
Ne ho fatte tante, fin da piccola…
Sulla neve ghiacciata con il mio bob rosso mi sono lanciata a tutta velocità da una discesa, ho evitato lo schianto contro delle rocce sul torrente, per un pelo…
Il primo giorno che ho messo gli sci (all’alba dei 30 anni suonati) dopo qualche minuto di prova sulla pista baby, ho preso lo skilift e mi sono buttata giù dal una pista “mediamente ripida”.
Solo buttandomi a terra ho evitato di sfracellarmi contro un albero…
In scooter la settimana scorsa ho superato un autobus, mentre un’altro arrivava in senso opposto, sono riuscita ad evitare il botto solo per qualche metro…
Non sono un’esperta nuotratice, ma questo non mi hai impedito di addentrarmi al largo in condizioni di mare calmo o mosso…
…avrei altri episodi da raccontare, ma la morale non cambia lo stesso…
“Sono sempre sicura di farcela”
Questo è il mio mantra o la mia pazzia…
…A voi l’ardua sentenza…

Categorie:Argomenti vari Tag: , ,

Un saluto dai monti…

17 Giugno 2007 5 commenti


Questa è l’ultima sera che digito dai monti…
Domani torno a casa, anche se il mio papino dovrà restare in ospedale fino alla settimana prossima.
Purtroppo i giorni di ferie scarseggiano e preferisco tornare al lavoro finchè il papi non sarà dimesso, così se sarà necessario lo potrò venire a prendere per riportarlo a casa…
Ci terrei ad essere io ad accompagnarlo a casa, dopo il soggiorno forzato in ospedale!!!
Fortunatamente i miei zii di Milano si sono offerti di aiutare mia mamma nei giorni in cui io non ci sarò.. questo mi permette di restare tranquilla anche se sarò un pò lontana…

Oggi è stata una bella giornata, non ha piovuto neanche per 5 minuti e secondo la gente del posto è una cosa che non succedeva almeno da 20 giorni (marò!).
Stamattina, mi sono alzata sul presto e ho fatto un bel giro con Pollon, mi sono rilassata camminando in questo paradiso colorato… gli alberi verdi, il cielo azzurro, le nuvole bianche ed i fiori gialli, rossi, arancioni, viola e blu mi hanno fatto sentire la protagonista di un quadro naif… che spettacolo!!!!
Poi io e la mamma ci siamo preparate per andare all’ospedale.
Quando siamo arrivate il papi era in dormiveglia, ma appena ci ha viste ha aperto gli occhioni liberando un sorriso a 46 denti :) )))
Siamo state con lui tutto il pomeriggio, ma la morfina contenuta nella flebo che gli stanno facendo per il dolore, limita molto le possibilità di interagire…
E’ perfettamente lucido, ma lo stato di sonnolenza, lo porta ad addormentarsi appena finito un discorso… mi faceva una tenerezza…
Ad un certo momento si è preoccupato del fatto che le infermiere potessero pensare qualcosa di male nei suoi confronti perchè dormiva, nonostante la nostra presenza… ma si può???????
Gli ho detto di riposare senza farsi troppe menate!!!!!
Pazzesco “altra generazione” come dice sempre Monica…
Tra un riposino e l’altro il pomeriggio è passato in fretta, è arrivata anche l’ora di andare a casa, abbiamo solo aspettato che gli servissero la cena per prestare il nostro aiuto, ma la pastina e la polpa di pera, sono finite nello stomachino di mio padre, senza che noi potessimo intervenire…
Ha fatto tutto da solo, ma non avevo nessun dubbio che finisse così :)
Alle 20.00 eravamo già a casa e con lo stomachino pieno…
Abbiamo sentito ancora il papi.. dorme e si sveglia, dorme e si sveglia, ma è decisamente di buon umore e questo mi fa stare più tranquilla.
Ha fiducia nei medici e negli infermieri e questo lo sta aiutando ad andare avanti con uno spirito più positivo… per fortuna….
Appena finisco di scrivere questo post, comincerò a sistemare le mie cosine, poi a nanna presto, perchè domani andiamo in ospedale in mattinata, così posso stare un pò con il papi prima di tornare a milano..
Quindi, come dicevo all’inizio, questo è il mio ultimo post dai monti…
Vi saluto con questa foto che ho scattato stamattina….
E’ il mio modo per ringraziare tutti voi, per la vostra presenza, che mi ha scaldato il cuore in questi difficilissimi giorni…
“…immaginate…
…il cielo di un azzurro mai visto…
…le nuvole bianche, dalle forme che preferite…
…il canto del torrente…
…il cinguettio degli uccellini…
…il profumo dei fiori…
…le parole del vento…
…immaginate…
…un cuore che batte…
…ed il suo battito che dice…
…G R A Z I E…”

Un grazie particolare a te Angel…
Ho sentito il calore dei tuoi abbracci, come se tu fossi stata qui con me…

Categorie:Argomenti vari Tag: ,

Il peggio è passato…

16 Giugno 2007 15 commenti


Stamattina quando mi sono alzata, nuvole grige e cariche di pioggia mi hanno dato il buongiorno…
Stasera quando sono tornata a casa, dopo la giornata in ospedale, le stesse nuvole vestite di bianco mi hanno dato il bentornata, facendo “formine” artistiche nel cielo azzurro…
Il clima, una metafora delle mie emozioni…
Finchè mio papà non è uscito dalla sala operatoria nel cielo non si è visto nemmeno un raggio di sole… quando l’hanno riportato in camera e l’ho visto dolorante ed impressionatamente bianco un temporale ha cominciato ad abbattersi sull’ospedale… coincidenza?!?!?!?!
Io e mia mamma, a fatica, abbiamo trattenuto le lacrime, perchè mio papà non è mai stato operato prima ed in quelle condizioni non l’avevamo mai visto… Lo sentivo lamentarsi e senza riuscire a muovere un solo muscolo, mi sono resa conto che non ce la facevo a guardarlo, stavo per scoppiare a piangere come un rubinetto rotto… Ho distolto lo sguardo giusto un attimo, ho respirato a fondo e ho ricacciato indietro le lacrime, ripetendomi all’infinito: “non adesso… non adesso!”
Mi sono riavvicinata al letto e gli ho preso la mano tra le mie, era fredda, ma ho continuato a coccolarlo finchè non si è scaldata un pò…
Il temporale ha imperversato sull’ospedale finchè i dolori non si sono calmati un pò, grazie all’effetto delle flebo a base di morfina…
Quando mio padre ha riacquistato un certo colorito e ha smesso di lamentarsi, nel cielo è apparso un magnifico ARCOBALENO… coincidenza?!?!?!?!?!?!?!?
Insomma per farla corta… l’operazione è andata bene e non si sono verificate complicazioni.
SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII :D DDDDDDDDDD
Tutto è andato per il meglio… infermieri, medici ed il primario stesso sono stati assolutamente perfetti… meno male che non ho più insistito per farlo operare a milano, avrei commesso l’errore più grande della mia vita…
Oggi, anzi adesso, posso tirare un sospiro di sollievo…
Il cielo è tornato di nuovo azzurro ed anche se ci sono ancora alcune nuvole sparse qui e là, non hanno più un aspetto minaccioso, questa è la cosa più importante… perchè è’ vero che il percorso è ancora lungo, ma il peggio è passato!!!!
Lo sapevo che eri un tipo tosto papino, lo sapevo!!!!!
Adesso fatti una bella nottata di sonno, io e la mamma siamo lì con te…

Categorie:Argomenti vari Tag: ,

Il giorno del ricovero e non solo..

15 Giugno 2007 10 commenti


Eccomi qui, anche oggi ce l’ho fatta ad arrivare a fine giornata…
Non so come ho fatto, perchè è stata una giornata veramente pesante, ma tant’è… sono ancora qui…
Prima di iniziare a scrivere il post, ci tengo a RINGRAZIARE tutti voi per le bellissime parole che lasciate nel mio mondo, purtroppo la connessione qui in valle, non è molto stabile, vorrei passare nei vostri blog per ringraziarvi uno per uno, ma proprio non ce la faccio…
Mi affido ad un ABBRACCIONE forte forte, lo lascio qui per voi, finchè non riuscirò a tornare a trovarvi..

…ed ora torniamo a noi…

Come ho scritto all’inizio del post oggi è stata una giornata pesante.
Alle 9 c’è stato il ricovero di mio papà e quasi alla stessa ora ho scoperto che la tua visita non è andata come speravi… anzi…
L’ansia per l’operazione, si è sommata all’ansia provata nel sentirti così triste, sfiduciata e delusa…
Per due motivi completamente diversi tu e mio papà mi avete trasmesso le stesse sensazioni… e questo mi ha mandato decisamente in corto…

Mio padre: “Era meglio non scoprire la malattia, almeno non dovevo subire tutto questo”
Tu: “Il dottor S. non può fare più niente per me, ho finito”

Non posso accettarlo… Non sono parole che voglio sentire…

Avete tutte le attenuanti del caso, infatti non me la sono presa più di tanto nel sentire queste stilettate nel cuore, ma passata la tempesta o meglio la classica “botta calda” spero (pretendo) che la vostra reazione sia diversa e più positiva…
Lo so che non è facile, sono io la prima a dirlo, ma…
…molti uomini sopravvivono dopo un’operazione alla prostata, anche se non possono più fare affidamento sulla loro virilità…
…e…
…milano è piena di ospedali, di cliniche e di strutture dove ci si può rivolgere per trovare un dottore che non ti chiuderà le porte in faccia…
…Però lo spirito dev’essere diverso…
…Dovete continuare a lottare…
…perchè un uomo non si dimostra tale solo quando ha una bella erezione…
…e perchè una donna a 33 anni è ancora troppo giovane per buttare la spugna…
Dovete continuare a lottare, tutti e due…
..ed io, come ho sempre fatto, resterò al vostro fianco…
Perchè il mio papà è il mio papà e perchè tu, anche se non sei più la mia fidanzata sei e resti una delle persone più importanti della mia vita…

Questo post è per Te e per Lui, perchè vi amo e perchè sono sicura che voi due ce la farete…
…SI, SONO SICURA!
…Continuate a lottare per favore… sempre e comunque!
Riferimenti: Quando chiedere aiuto non basta più..

Categorie:Argomenti vari Tag: , ,

Diaro di bordo…

14 Giugno 2007 12 commenti


Se la connessione tiene nonostante il temporale che sta illuminando a giorno la vallata, provo a scrivere due righe, sfruttando al massimo la velocità del modem a 56kb del portatile che ho prestato al mio papi.
Come avrete capito sono in montagna.
Oggi non me la sono sentita di andare al lavoro, non avevo voglia di parlare con la gente, di rispondere alle domande su mio papà e la sua operazione, volevo solo riordinare le idee e preparmi con calma per i miei 4 giorni di trasferta.
Ho dormito fino a tardi, anche se mi sono svegliata più volte non ce l’ho fatta ad alzarmi dal letto prima dell’una (lo so, faccio schifo). Ogni volta che guardavo l’orologio mi dicevo: “ancora 10 minuti” a furia di 10 minuti in 10 minuti le ore sono passate senza che me ne rendessi conto… Delle volte la mente non riesce a riattivarsi dalla condizione di stand by… Alla fine però mi sono alzata, ma non ce l’ho fatta a sbrigare le mie azioni quotidiane ad una velocità normale, se avessi gareggiato con una tartaruga avrei perso la sfida su tutti i fronti (me la vedo la tartaruga che mi fa il dito medio, mentre mi guarda con un’aria da sbruffona ;-p)
Per lavarmi, sistemare due cose e preparare il borsone (con 4 straccetti) ci ho messo quasi 3 ore, ma si può??????????????
Sono uscita di casa alle 16 circa, perchè prima di partire avevo assolutamente bisogno di un tuo abbraccio… oltre ad essermi portata dietro la tua felpa, ed il ciondolino a forma di angioletto (il cordino di è rotto, così l’ho sistemato dentro ad un portagioielli) dovevo assolutamente vederti… Quando mi hai vista, ci siamo abbracciate forte forte, credo che sia stato uno di quei momenti in cui, io avevo bisogno di te e tu avevi bisogno di me.. Un abbraccio stretto, senza parlare… bello ed intenso, mi sono sentita subito meglio…
Non siamo state insieme per molto, perchè io dovevo partire, ma prima di salutarti, sotto casa tua, mi sono presa un’altra dose di “abbraccio stretto” e di “bacio dolce” e con la batteria carica mi sono messa in viaggio…
Per l’ora di cena ero su dai miei…
La tensione è palpabile, ma come spesso succede nella mia famiglia quando c’è un argomento che ci fa preoccupare al posto di parlarne insieme, non lo affrontiamo almeno che non sia strettamente indispensabile…
Per distrarre un pò mio papà, ho guardato con lui delle cose su ebay, ci teneva a farmi vedere due aste che scadono e che non vuole assolutamente perdere, gli ho promesso che farò di tutto per non farmele scappare!!!!
…e adesso sono qui, un attimo da sola…
lui e mia mamma sono sul divano di fronte a me, adesso, mentre scrivo si è accomodata anche pollon…
la mamma appoggiata al bracciolo del divano, il papi appoggiato alla mamma e pollon appoggiata a lui, tutti e tre fanno finta di guardare la tv, ma gli occhi sono più chiusi che aperti…
…io li guardo e mi sento il cuore straripare d’amore…
se fossi un pittore dipingerei così il quadro “la mia famiglia”
…ma non sono nè un pittore nè un poeta…
non so esternare in nessun modo quello che ho dentro in questo momento, forse dovrei strapparmi il cuore dal petto per farvelo vedere, per farvi vedere come batte, ma non credo che un gesto così definitivo gioverebbe a me ed al vostro stomaco…
posso solo dirvi che il cuore batte veloce ed è colmo di amore…
mi credete sulla parola? ;-p

La sveglia è stata puntata per le 7.
Alle 9 dobbiamo già essere in ospedale per il ricovero.
In bocca al lupo papino, vorrei dirtelo, ma stai riposando…
Tanto lo so che mi senti lo stesso..
..Sogni d’oro..

Categorie:Argomenti vari Tag: ,

Il Drago e la Fenice

12 Giugno 2007 26 commenti


Immaginate due polpacci magri e due caviglie affusolate…

Immaginate una pelle bianca e levigata…

Immaginate di avere in mano una macchinetta per tatuaggi…

Fatto?
Ok adesso procedete, prendete lo stencil del disegno e scegliete…

Il dragone a sinistra e la fenice a destra?
oppure
Il dragone a destra e la fenice a sinistra?

Tenete conto che la parte finale della coda di entrambi i soggetti dovrà finire intorno alla mia caviglia, questo è l’unico particolare su cui non transigo, per il resto… date libero sfogo alla vostra fantasia…

Fatto?
Voglio sapere cosa avete deciso, prima di cominciare a “lavorare”.

Ho “immaginato” questa scenetta perchè vorrei avere un vostro parere sui due tatoo che ho deciso di farmi…
Lo so che i soggetti possono anche non piacere, ma per me è il significato quello che conta:

FENICE = RINASCITA
E
DRAGO = FORZA

Rinascita e forza, due elementi che rappresentano alla perfezione il periodo che sto attraversando e che hanno caratterizzato anche in passato molte delle mie svolte e scelte di vita.

Bene, io la mia decisione l’ho presa, adesso tocca a voi!!!!

Categorie:Argomenti vari Tag: ,