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Archivio Ottobre 2007

uno…. due….. tre…….

31 Ottobre 2007 36 commenti

E’ la terza volta che ti accompagno su a P. La terza volta in 3 anni… Ieri, mentre nuvole bianche e bassissime ci facevano compagnia siamo arrivate nel parcheggio dell’ospedale che diventerà la tua casa per circa 1 mese. E’ stato inevitabile per me, ripensare alle altre 2 occasioni in cui siamo salite. Il primo anno, eravamo ancora fidanzate. Il nostro rapporto era in un momento d’oro, tutti gli elementi si combinavano alla perfezione come un puzzle da 10.000 pezzi completo. C’era AMORE, c’era PASSIONE, c’era AFFIATAMENTO… Vivevamo la "lontananza" forzata non come un sacrificio, ma come uno stimolo per accrescere la nostra voglia di giocare insieme.. Messaggi ad alto contenuto erotico erano all’ordine del giorno ed ogni volta che ti venivo a trovare, facevamo di tutto per restare da sole in qualche angolino appartato e fare l’amore… Ricordo come se fosse ieri, l’orgasmo raggiunto in mezzo ad un prato di ritorno da una gita.. Indimenticabile… Sì, stavamo vivendo proprio un momento magico, peccato che sia stato rovinato dall’intervento di un’etero che hai conosciuto in ospedale… Avevo notato subito, fin dai primi giorni, che lei era attratta da te, ma il pensiero che lei ti potesse desiderare mi faceva eccitare e mi divertivo anche scherzare con te su questa cosa… Poi una notte mi hai chiamata… Appena ho sentito il tono della tua voce, ho capito che mi stavi per dire qualcosa di brutto:"Ti ho tradita". Sono saltata giù dal letto, non ricordo esattamente le parole che ci siamo dette, ma quello che ricordo con assoluta certezza è che la mattina sul presto, ho preso la macchina e sono salita da te… Appena ti ho vista ho sentito dentro un turbinio di emozioni contrastanti… Ti ho ascoltata parlare e, ancora oggi, conservo nel portafoglio il biglietto che ti ho chiesto di scrivermi per raccontarmi la tua esperienza… Lo so, sembrerò masochista, ma per poterti perdonare avevo bisogno di sapere "per filo e per segno" quello che era successo tra voi… A fine giornata abbiamo fatto l’amore, nel parcheggio vicino all’ospedale, è stato uno degli orgasmi più strani della mia vita, ma è stato proprio in quel momento, che ho capito che potevo perdonarti questa scappatella, perché era solo uno sfizio che ti volevi togliere, del resto il pallino di farsi una etero, ce l’hanno quasi tutte le lesbiche… Non ho messo in dubbio il nostro rapporto perché tu mi hai spergiurato che non ti interessava niente di lei e sapevo che eri sincera, si vedevalo capivo… ma nonostante tutta la comprensione e la voglia di restare insieme, l’idea di essere stata sostituita da un’altra donna, nel momento in cui sembravamo più legate, mi ha spezzato qualcosa dentro… Il mio desiderio nei tuoi confronti è un po’ scemato e certi picchi come quelli raggiunti nei primi giorni di ricovero, non sono più tornati. Certo non è stata colpa solo di questo fatto, che comunque non si è più ripetuto, è stato anche l’arrivo dei tuoi dolori a modificare il mio comportamento.. Spesso preferivo farti massaggi e coccole (castrando il mio desiderio) piuttosto che fare l’amore con te, perché sapevo che i dolori nel secondo caso sarebbe aumentati al posto di diminuire… Adesso so che ho sbagliato, perché così non ho fatto altro che farti credere che tu non fossi più il mio "oggetto del desiderio", non sai quanto mi maledico per averti fatto credere una cosa del genere… Fatto sta che le cose hanno cominciato a cambiare e dopo qualche mese è entrata nella tua vita (e purtroppo anche nella mia) la donna che ha contribuito alla fine della nostra storia. Tu stavi attraversando un periodo difficile, stavi riflettendo sul nostro rapporto e più volte mi avevi detto che non eri soddisfatta di come stavano andando le cose… Io in tutta la mia introversione, come ho scritto nel post precedente, stavo cercando di capire cosa c’era che non andava in me, perché volevo ritornare la Barbara dei primi giorni, quelli dell’innamoramento… Stavo lavorando ed anche se a te davo l’impressione di non cambiare, dentro di me era tutto un movimento, un’analisi, uno studio… e quando finalmente sono riuscita ad arrivare ad una conclusione, ho scoperto, con tutto il dolore del mondo, che ormai era troppo tardi! …e sono passati mesi di indecisione, tu non capivi cosa e chi volevi.. non capivi se volevi me o se volevi lei, prima dell’incontro e dopo l’incontro, anzi dopo gli incontri come ho scoperto in seguito… Sei salita su a P. la seconda volta, ti ho accompagnata sempre io, dicevi che un mese di isolamento ti avrebbe aiutata a decidere… Eri lontana da me, da lei e dal tuo solito mondo… ma la decisione alla fine non l’hai presa tu, l’ha presa leiLei, quella persona meravigliosa che ti ha fatto più male di quello che io farei al mio peggior nemico… Lei, che da un giorno all’altro è passata dal provare per te un amore sconfinato all’indifferenza più totale… Lei, che ti ha torturata per tutto il periodo in cui sei stata ricoverata… Mi ricordo ancora come stavo male, quando ti venivo a trovare e tu passavi momenti interminabili al telefono con lei, perchè dovevi capire, perchè volevi delle risposte… Io restavo lì in silenzio ed aspettavo, mentre sentivo crescere dentro una rabbia ed un odio mai provati in vita mia… Ho pensato più volte, di andarmene, di lasciarti lì al telefono e di tornare a Milano, ma alla fine non l’ho mai fatto, neanche, quando mi hai confessato che non l’avevi vista solo per un we, ma anche in altri 3 successivi al primo… Non l’ho fatto neanche in quel momento, in cui, per la prima volta nella mia vita, ho compreso il VERO significato delle parole "CUORE SPEZZATO" per non dire spappolato, lacerato o meglio colpito a morte… Sono sempre rimasta, perché leggevo nei tuoi occhi TUTTO IL DOLORE DEL MONDO, ed anche se quel dolore lo stavi provando per un’altra donna, il mio AMORE mi ha sempre spinto a restare, per coccolarti, per prendermi cura di te e delle tue ferite… Perché quando riuscivo a strapparti un sorriso, quando riuscivo a darti un po’ di serenità con i miei massaggini sulle panchine dell’ospedale, tutta la rabbia che avevo, spariva in un solo colpo… Poi quando tornavo giù a Milano, mi sentivo morire, ma io sono fatta così, quando AMO mi metto sempre in secondo piano… E così è passato anche il secondo ricovero a P. e siamo arrivate al terzo.. dopo il tradimento, dopo il dolore è arrivato il momento del "vivere alla giornata". Da "fidanzata" a "ex fidanzata" a "ex fidanzata". Non è un errore di battitura il mio, è intenzionale la doppia scritta "ex fidanzata" perché dall’anno scorso la condizione è sempre la stessa, non stiamo più insieme, ma il nostro rapporto si è evoluto, passando attraverso moltissime fasi… Ho provato a starti lontana, a non cercarti a non scriverti a non vederti, poi abbiamo ricominciato a frequentarci così assiduamente che alcune amiche pensavano che fossimo tornate insieme… Quello è stato il momento in cui ho sperato di poterti riconquistare, il momento di Shinobu, il momento in cui credevo che la PERSEVERANZA mi avrebbe aiutata, ma poi, come la maggior parte di voi sanno, Shinobu è morta e con lei, la mia voglia di perseverare… E’ nata Barbara, quella che sta bene con te, quella che vuole SOLO viverTI giorno dopo giorno, finchè, come ho già scritto "qualcosa non arriverà a modificare questo rapporto". E’ questa la fase che caratterizza questa terza visita a P. Sicuramente il mio stato mentale è più equilibrato dell’anno scorso, ed anche ieri, nella prima giornata di ricovero, mi sono resa conto che quello che voglio è STARTI VICINA ed aiutarti a superare questi interminabili giorni… Perché, anche se non stiamo più insieme, anche se il mio sentimento per te è cambiato, quando vedo i tuoi occhi che si illuminano o che si addolciscono io sono la persona più felice del mondo…

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ReGrEt!

29 Ottobre 2007 17 commenti

Era da tanto tempo che non piangevo più… Mi ero quasi dimentica del sapore amaro delle lacrime e del dolore che provocano, mentre scendono come acido dagli occhi… Ma ieri, ho ricordato tutto, mio malgrado… E dire che stavamo scherzando… Tu ti stavi pompando l’EGO, mentre io ti dicevo che, con Te, ho provato i miglior orgasmi della mia vita, avevi uno sguardo così soddisfatto negli occhi che guardarti era una gioia… Mi stavo divertendo anche io, nonostante io non riesca a far viaggiare sullo stesso binario "l’amore e l’ego", poi ad un tratto hai detto questa frase: "Delle volte mi chiedo perché quando stavamo insieme, non eri così… sono arrivata a sentirmi rifiutata da te, perché ogni volta che ti cercavo tu mi mandavi via". Ho cercato di risponderti, ma le tue parole, mi sono entrate dentro come una lama affilata, hanno leso i miei organi interni e l’emorragia è stata immediata… Non sono riuscita a trattenere le lacrime e la voce, rotta dal pianto, mi ha impedito di parlarti guardandoti negli occhi… "Lo so che forse non ti davo l’impressione di fare qualcosa per "noi", ma ti giuro che stavo facendo di tutto per non perderti, ho lavorato su me stessa, sulle mie seghe mentali e sulle mie paure e quello che sono diventata, da quando ci siamo lasciate, è il frutto dell’analisi "interiore" che stavo facendo… purtroppo sono arrivata tardi"… Tu mi guardavi con occhi dolcissimi: "non volevo farti piangere"… lo so che non volevi, ma io non riesco a non piangere, perché il dolore che ho dentro per il RIMPIANTO mi ammazza e mi spacca in due, il cuore e l’anima… Se solo avessi agito prima, se solo avessi capito prima, forse non ti avrei persa… ed anche se tu mi dici che non devo avere rimpianti e rimorsi, perché comunque non ti ho persa solo per il sesso, ti posso assicurare che il peso di questi "SE" è veramente insopportabile.. E non mi da nessun giovamento il pensiero che "la prossima donna" della mia vita, potrà "godere" di questa nuova Barbara, perché IO VOLEVO TE…. E TI HO PERSA… e questo non me lo posso perdonare… non riuscirò MAI a perdonarmelo… perché tu sei la DONNA che ho sempre desiderato di avere al mio fianco e non credo che sarà possibile AMARE così intensamente un’altra dopo di te… "Tu mi ami ancora?" mi hai chiesto a bruciapelo… "Non è più come prima" ho risposto di getto… ed è la verità, TE LO GIURO, però quello che provo per te, è ancora molto forte ed è solo per questo motivo, che non so dirti se riuscirò a restare nella tua vita nel caso in cui tu dovessi iniziare una storia seria con un’altra donna… Tu mi hai detto che il pensiero di perdermi ti spaventa a morte, mi hai detto che il rapporto che abbiamo adesso cambierebbe solo nella sfera "sessuale" perché per il resto resterebbe inalterato, ma io non la penso così… E’ ovvio che se tu trovi un’altra persona, il tempo che adesso passi con me, lo passeresti con lei ed io mi chiedo: "riuscirò a sopportarlo?" Perché, anche se non stiamo più insieme, il rapporto che stiamo vivendo da un po’ di tempo a questa parte, non ha niente da invidiare alle "coppie vere" ed io non so come reagirò nel momento in cui l’evoluzione arriverà a minare questo "equilibrio". "E’ inutile pensarci adesso, perché io risposte non ne ho" ti ho detto sempre singhiozzando… "Beh comunque io, non voglio assolutamente un’altra storia seria, e ti posso assicurare che se io e te stessimo ancora insieme, io sarei diversa con te e tu staresti sicuramente peggio". Ho fatto fatica a seguire il discorso che mi hai fatto per spiegare questa tua affermazione… L’unica cosa che ho capito, è che tu non puoi pensare di avere un rapporto serio e duraturo con una donna, non lo cerchi e non lo vuoi… Ti guardavo con aria perplessa, mentre parlavi, ti sei resa conto anche tu che facevo fatica a capire, ma anche se non ho compreso le tue parole fino in fondo, ti ho detto chiaramente che voglio continuare a vivere "alla giornata" questo nostro rapporto e quando cambierà, solo allora, deciderò cosa fare, anche se il mio scopo principale sarà comunque quello di fare di tutto per non perderti… Ti ho chiesto solo di "essere sincera con me" e di farmi sapere IMMEDIATAMENTE se incontrerai un’altra donna che potrebbe farti ritornare la voglia di un "rapporto serio". Devo saperlo subito, perché non voglio più soffrire come è successo con la "romana". Ho ripensato al tuo telefono che suonava incessantemente, a tutti gli sms che ricevevi durante la giornata, alle settimane di attesa, passate sperando che "il virtuale non si trasformasse in reale" e le lacrime hanno iniziato a scendere, bruciando come sale su una ferita aperta… "Quanto male ti ho fatto?" mi hai chiesto, mentre i miei singhiozzi coprivano la tua voce… Non ho risposto, ma tanto non ce n’era bisogno… Ti ho portato quest’esempio anche per farti capire, il perché dei miei cambi di umore quando senti la tua amica di N. E’ da poco che la senti, ma in questi giorni, mentre ti sentivo parlare al telefono con lei, non ho potuto fare a meno di notare il timbro della tua voce, le battute a doppio senso, tutte cose che mi fanno male, non perché io sia gelosa di lei, ma perché mi riportano indietro nel tempo, quando tutto è iniziato fra te e quell’altra. Ogni volta che suona il tuo telefono, il mio stomaco si ribalta, come se volesse uscire dal suo normale alloggiamento e mi sale il cuore in gola… Perché il collegamento è automatico ed altrettanto automatico è il dolore che provo… "Anche se non ti devo nessuna spiegazione, ti posso dire che tra me e L. non c’è niente, da quando ci siamo ritrovate, abbiamo iniziato a scherzare sul nostro "EGO" perché lei ne ha più di me, e ti posso assicurare che tra me e lei non c’è stato e probabilmente non ci sarà mai niente, al di là di questo" Non ho motivo di dubitare delle tue parole e così quando mi hai chiesto se preferivo che Tu non la sentissi, mentre eri con me, non me la sono sentita di risponderti "Si ..è meglio", in fondo non ho nessun diritto e non voglio che tu rinunci a sentirla per me… "Non volevo farti del male, perché tu sei la persona più dolce che io abbia mai conosciuto, ma sono riuscita lo stesso a farti tutto questo" … "non volevo rovinare la giornata con questi discorsi"…. "Non hai rovinato niente cucciola, solo che quando si affrontano certi discorsi io non riesco a trattenere le lacrime… "……"Dai vai a farti la doccia adesso, che fra poco usciamo"

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What a Beautiful…

22 Ottobre 2007 56 commenti

Tu sei sdraiata nel letto, mi dai le spalle, ma io sono ancora eccitata. Non mi è bastato scoparti una volta, voglio farlo ancora… Mi avvicino a te, senza dolcezza, non uso le mie mani per accarezzarti, ma per farti capire chi comanda… Le muovo sul tuo corpo dalle braccia giù fino alle gambe e mi soffermo, intenzionalmente, sul tuo culo stringendo forte le chiappe, mentre sussurro nelle tue orecchie: "Il tuo padrone ha voglia di scopare, apri le gambe mia dolce mondina". Tu non esegui l’ordine, anzi in tutta risposta le serri ancora di più, ma io sono più forte, non dimenticarlo mai. Mi appoggio con il corpo sul tuo fianco, con una mano ti afferro il seno ed inizio a palparlo con forza, stringo i capezzoli, schiacciandoli e torturandoli con un movimento veloce delle dita e con l’altra mano, mi insinuo nella riga del tuo culo e scendo finché le mie dita non iniziano a bagnarsi grazie al tuo nettare… "Non voglio, non farlo" dici con voce flebile, quasi impercettibile… Lo sai che non mi fermerò, e non sono neanche così convita che tu lo voglia sul serio… Le mie dita ormai sono umide quanto basta… Ti schiaccio per bene con il peso del mio corpo e nonostante le tue gambe continuino a restare chiuse, trovare il varco verso il tuo buchetto è un gioco da ragazzi… Entro con un dito, lo faccio piano, perché anche se sono il tuo padrone, non ho intenzione di farti del male, mi prendo quello che voglio, ma non in cambio di dolore… Entro ed esco dal tuo culetto con il mio dito fradicio, muovendomi lentamente, questo non lo faccio per te, lo faccio per me, perché mi piace assaporare, poco alla volta, le contrazioni dei tuoi muscoli, mentre mi accolgono dentro di te… Tu cominci ad ansimare e dopo un po’ il tuo bacino inizia a seguirmi nella danza… "Brava mondina mia, continua così, muoviti!" Finalmente riesco ad aprirti le gambe e senza darti il tempo di richiuderle, tolgo il mio dito indice dal tuo culetto e lo sostituisco velocemente con il pollice… Ti sento sussultare, è stata una mossa improvvisa, l’ho fatto di proposito perché immaginavo che le tue contrazioni sarebbero aumentate e questo mi eccita in modo incredibile… Riprendo a muovermi, ma questa volta al posto di entrare ed uscire, spingo il mio dito dentro di te aiutandomi anche con il corpo… Eseguo movimenti circolari, lenti e mirati, e mentre tu inizia a godere "lo sapevo mondina che finiva così", entro dentro alla tua fighetta bagnata con l’indice…inizio a scoparti davanti e dietro con le mie dita. Le muovo insieme, lasciando che si sfiorino attraverso la morbida membrana che divide i tuoi buchetti… E’ una sensazione meravigliosa, la mia eccitazione ormai è alle stelle… Mi sollevo,  voglio guardare le mie dita che ti scopano… Porto la faccia vicino al tuo culo, ti mordicchio la chiappa ed intanto mi godo lo spettacolo… Continuo finché la voglia di sentirti venire diventa incontrollabile… Tolgo le mie dita e ti giro, sei supina adesso e nonostante io non sia più dentro di te, il tuo bacino mi cerca ancora… Si muove e mi invita, anche tu non vedi l’ora di raggiungere l’orgasmo… Ti bacio con passione, la tua lingua gioca con la mia dentro e fuori dalle nostre bocche, mentre le mie mani che "sanno di te" cominciano a toccare il tuo corpo… e sono sul seno, sui capezzoli, sulla pancia e poi giù, sempre più giù, finché arrivo di nuovo dentro di te… "Sei fradicia mondina, mi stai facendo impazzire". Tu non parli, ma non ce n’è bisogno, è il tuo corpo che parla per te… Infilo un dito e subito dopo l’altro, la tua fighetta bagnata mi accoglie, vuole essere scopata, tanto quanto io voglio scoparla.. Mi muovo veloce, dettando il ritmo con il mio bacino e mentre lo faccio di guardo dritta negli occhi, voglio guardarli esplodere nel momento del tuo orgasmo… e lo so che non manca molto all’esplosione… Aumento ancora di più il ritmo, le mie dita si concentrano sul tuo clitoride duro ed eccitato, lo tocco piano, lo sfioro solamente, perché so che ti piace così… e tu sussulti, facendomi capire che sei pronta… Gioco ancora un po’ alternando movimenti veloci ad improvvisi rallentamenti, perché mi piace farti impazzire di piacere, ma quando accompagno il movimento delle mie dita ai movimenti del bacino l’esplosione non tarda ad arrivare… La mia mano si riempie del tuo nettare caldo ed io resto ferma immobile a godermi la bellezza del tuo orgasmo…  

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Barbara e la Fortuna…

17 Ottobre 2007 35 commenti

Mentre la ricerca del nuovo scooter avanza, sto venendo al lavoro con un "Booster" che mi ha gentilmente prestato "la BA".  Una vera fortuna per me, perchè, come ho già detto diverse volte, solo un mezzo a due ruote mi permette di muovermi nel traffico senza rischiare un esaurimento nervoso!!!! Tempo medio impiegato da casa al lavoro e viceversa 15 minuti… Perfetto direi!!!…. Già… Tutto sarebbe perfetto… peccato che, da quando ho preso questo scooterino come compagno di viaggio io sia diventata la barzelletta dei colleghi in ufficio.

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I’m still alive….

12 Ottobre 2007 47 commenti

Che posso dire a mia discolpa? Poco e niente purtroppo… In questo periodo non riesco più a trovare gli stimoli per entrare nel mio mondo e parlarvi di me… Non so perchè, succede e basta senza che io riesca a fare qualcosa… E’ vero che qui al lavoro la sostituzione della collega in malattia mi sta portando via molto tempo e faccio fatica a ritagliarmi degli spazi per gestire le mie "cose personali"… E’ vero che quando arrivo a casa, tra i topolini e tutto il resto la voglia di mettermi al pc passa velocemente… ed è anche vero che da quando mi hanno rubato lo scooter (bruttistronzibastardi) impiego quasi il doppio del tempo per fare il tragitto casa/lavoro-lavoro/casa con conseguente incazzatura per il ritardo e per tutti gli automilisti "arroganti" che trovo lungo la mia strada… ma nonostante tutto questo,  credo che sia qualcos’altro a provocarmi questo "blocco dello scrittore"…

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Speak

7 Ottobre 2007 26 commenti

A volte parlare fa Bene.

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