Home > Argomenti vari > In un quadro di Escher

In un quadro di Escher

5 Marzo 2009

"Vieni l’uscita è da questa parte" pronuncio queste parole senza troppa convinzione, perchè tutto mi sembra di vedere nella direzione in cui sto andando tranne che una via d’uscita… Tu mi segui, anche perchè a tua volta, non sapresti da che parte andare… Non mi sembra di essermi persa, però le cose nella realtà stanno così… Camminiamo in silenzio, finchè ci ritroviamo in un salone dall’arredamento sfarzoso pieno di gente… C’è una festa, una festa di gente piena di soldi… Si capisce dai vestiti, dai gioielli e dalla puzza sotto al naso della maggior parte degli invitati… Mi guardo intorno, per capire come far ad uscire da quella situazione senza attirare troppo l’attenzione… Mentre mi muovo furtivamente con te vicino, un signore mi viene incontro sorridendo… Un uomo sui sessantanni, capelli bianchi corti, sguardo interessante… "State cercando l’uscita vero?" non rispondiamo alla sua domanda, forse perchè ci stiamo chiedendo come faccia a saperlo… Lui continuando a sorridere indica con la mano la direzione che dobbiamo prendere… "l’uscita è da quella parte, venite, vi porto io". Tu ci predeci (strano visto che non sapevi dove andare) e lui mi afferra per un fianco, indugiando un pò troppo con la mano… La cosa mi fa sorridere e penso di raccontartela appena riusciamo a restare da sole… Sto marpione… "Ecco l’uscita è da quella parte". Mi sciolgo dal suo abbraccio e mi dirigo verso una meravigliosa sala… Quadri meravigliosi sono appesi a tutte le pareti della stanza, ce ne sono a decine, ma quello che mi colpisce di più, raffigura una chiesetta bianca immersa in un bellissimo paesaggio autunnale… Lo guardo rapita per un pò, poi mi dirigo verso la scala… Guardo di sotto e mi sembra di vedere una quadro di Escher… Rampe di scale in legno che sfidano la legge della gravità, mi indicano la strada per l’agognata uscita… Comincio a scendere e nel primo pianerottolo, mi trovo davanti ad un meraviglioso ambiente natalizio… Abeti verdissimi addobbati meravigliosamente e pacchi enormi ai loro piedi… Resto rapita dai colori e dalla bellezza delle decorazioni, ma vado oltre, devo trovare l’uscita… Quando finisco la seconda rampa di scale, mi trovo in una stanza che non c’entra niente con il resto della casa.. E’ tutta bianca, è piccola, è spoglia… Non c’è niente a parte una porta a vetri con l’apertura a spinta.. Apro voltandomi per cercarti, ma con sorpresa mi accorgo che tu sei già fuori a diversi metri da me… Quello che vedo sulle scale, mi fa passare la curiosità di capire come facevi ad essere già fuori visto che eri dietro di me… Il "marpione" sta correndo giù dalle scale gridando "HANNO RUBATO L’ANELLO", e dietro di lui una specie di guardia del corpo mi guarda minaccioso… Chiudo la porta e mi giro verso di te… "l’hai preso tu l’anello?" mentre pronuncio queste parole, vedo che tu hai il braccio destro alzato e stringi nella mano un sacchettino di velluto grigio… Ti giri, il tuo viso non lascia trapelare nessuna emozione… "Si l’ho preso io l’anello, ma non è per me, devo darlo a qualcun altro". Shoccata inizio ad urlare con tutta la voce che ho in gola "Buttalo… Buttalo viaaaaaaa… L’hanno scoperto e stanno venendo a prenderci". Tu con calma, apri una porta e butti dentro il sacchettino, poi inizi a correre… Io cerco di venirti dietro vincendo la paralisi che mi teneva ancora incollata a quella cazzo di porta… Corro, ma non riesco a raggiungerti, tu sei più veloce di me, le gambe sono pesantissime… pesantissimeeee… Mi devo attaccare ad un corrimano perchè non riesco più a muovermi, con la forza delle braccia cerco di trascinare le gambe, ma vado piano, troppo piano e so che i due uomini stanno per raggiungermi… Vorrei chiamarti per chiederti aiuto, ma quando mi giro nella tua direzione, vedo che tu sei in compagnia di un gruppo di persone… State ballando, ridendo e scherzando… Qualcuno addirittura stappa una bottiglia di champagne, per festeggiare… festeggiare cosa mi chiedo? ma non ho tempo per farmi domande… devo correre… scappare via…. o mi prenderanno… Poi la scena cambia… Sono ferma in piedi (le gambe non mi fanno più male) a bordi di un marciapiede… Di fianco a me, una macchina con la portiera aperta, tu sei dentro seduta vicino al posto del guidatore, dietro i due uomini…. "Ti devo dire una cosa… Mi hanno presa e domani ci sarà già il processo" il panico mi assale… non riesco neanche a pensare da quante immagini mi scorrono nella mente… i miei… la galera… gli amici…. Mentre cerco di aprire bocca, il "marpione" mi porge il mio cellulare e mi dice con voce serafica "I suoi genitori stavano dormendo, ma sono riuscito lo stesso ad avvisarli di quanto è successo" Mi sembra di morire, come se il mondo mi fosse crollato addosso (e non solo capovolto)… Altro cambio di scena, adesso sono anche io seduta in macchina… Tu sei al posto di guida, io dietro di te… I due uomini sono al mio fianco… Ti guardo dallo specchietto retrovisore e comincio ad urlare "DOPO TUTTI QUESTI ANNI, DOPO CHE TI HO DEDICATO TUTTA LA MIA VITA, MI MERITO TUTTO QUESTO???? MI MERITO DI FINIRE IN PRIGIONE PER QUALCOSA CHE NON HO COMMESSO? ME LO MERITO???? DIMMELOOOO!!!!!" I tuoi occhi si gonfiano di lacrime… "Pensavo che tutto quello che hai fatto per me, l’avessi fatto per amore"…. Riprendo ad urlare "CERTO CHE L’HO FATTO PER AMORE… HO FATTO TUTTO PERCHE’ TI AMAVO…. MA PROPRIO PER QUESTO MI CHIEDO SE MERITO TUTTO QUESTO!!!!!" Il cellulare comincia a suonare, sono i miei…. "Adesso cosa dico? Cosa faccio?"….

Spengo la sveglia… L’incubo è finito…. Adesso devo solo cercare un modo per riportare i battiti del cuore ad un livello normale….

Categorie:Argomenti vari Tag:
  1. 5 Marzo 2009 a 16:17 | #1

    Ciao Barbara, ti davo per dispersa….

    Vedo che hai fatto anche tu dei cambiamenti. Il tuo blog sempre molto bello.

    Noto che gli incubi non se ne vanno :-(

    Un abbraccio

  2. 5 Marzo 2009 a 17:09 | #2

    Benritrovata Barbara!

    Cm stai?

    Brutti gli incubi, altro che aspettare

    che i battiti ritornino del ritmo normale..

    Nuovo look semi dark wow

    ciao cia

    ca..

  3. 5 Marzo 2009 a 18:34 | #3

    Bentornata Barbarella, riprendi te stessa e confida nel tuo Drago, farà tornare buoni sogni e nuova vita.

    Vedo qui di lato Morpheus ma l’altro?

  4. 5 Marzo 2009 a 18:51 | #4

    urka ma sei qui!!! come va? come stai?

    quanto che ci sei mancata!!!!

  5. 5 Marzo 2009 a 19:10 | #5

    Ho aspettato il tuo ritorno e adesso che ci sei mi sto perdendo tra sogno e realtà!

    Qualsiasi sia l’atmosfera che ti circonda sei sempre bella da scoprire.

  6. 5 Marzo 2009 a 22:49 | #6

    ciao, dolce tenerella! ho pensato molto a te ed ho concluso che devi trovarti al più presto un altro ragazzo, che non somigli per niente al precedente.
    Non devi soffrire, devi amare!
    :) :):)

  7. 6 Marzo 2009 a 11:20 | #7

    Ecco, vedi? Se ti trovi un altro ragazzo non somiglia x NIENTE al precedente. :-) ))
    Bax.

  8. 6 Marzo 2009 a 15:14 | #8

    Un sogno molto lungo.. io non ne faccio mai così :-)

    C’è l’idea del labirinto, c’è l’idea della festa che continua malgrado tutto e al di là di tutto, c’è il tuo sentirti trascinata verso qualcosa contro la tua volontà e in qualche modo colpevolizzata.. Mi sembra ci sia molta della tua ultima realtà, molti dei sentimenti che ultimamente hai vissuto..

    Leggendo queste tue parole mi tornavano in mente le immagini di festa di Shining, ma soprattutto la festa da ballo iniziale di Eyes Wide Shut. Forse potresti dare un’occhiata a questo film… io te lo consiglio..

  9. 6 Marzo 2009 a 15:44 | #9

    L’interpretazione più importante, in ogni caso, è quella che puoi farne tu, in base al tuo sentire, in base a ciò che certe scene ti riportano alla memoria o ti stimolano a pensare..

    Un grande abbraccio!!

  10. 6 Marzo 2009 a 17:59 | #10

    Bisognerebbe andare a dormire dopo una sana lettura di Pippo-Pluto-Paperino. Volendo anche di Yogi e Bubu.
    Sorridi.

  11. 6 Marzo 2009 a 23:14 | #11

    vedrai che piano piano passeranno… tu scrivi sempre e parlane, ti aiuterà ad esorcizzarli. Intanto vivi intensamente, fai tante cose… non fermarti mai.

    Un bacio

  12. 7 Marzo 2009 a 0:02 | #12

    ciao Barbara,

    questo escursus onirico di concenzione “Tarantiniana” in tutto il suo svolgersi crea seri spunti di riflessione, anche il finale invoca un seguito che non tarderà ad impossessarsi del tuo riposo, facci sapere.

    Vorerei rispondere al commento di Aly precedente a questo:

    “è possibile esorcizzare un trauma psichico, non un desiderio tutt’altro che latente”

    un abbraccio, alla prox

I commenti sono chiusi.