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Archivio per la categoria ‘Argomenti vari’

Un cucciolotto con la tosse

3 Settembre 2007 29 commenti

Morfeo, il mio cucciolotto è malato, niente di grave, ci tengo a precisarlo subito, ma sono giorni che combatte con una brutta tosse secca. Mi fa una tenerezza che non riesco neanche a spiegare a parole… Ieri Carmen è andata in farmacia per cercare un rimedio che potesse dargli un pò di sollievo e grazie ad uno sciroppo per i bambini al delicato sapore di fragola, la tosse si è attenuata un pò… per fortuna…

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T E S T F.B.I.

24 Agosto 2007 13 commenti

Anni fa un amico, mi ha girato una email con un test, che secondo lui viene usato nientepopodimeno che dal FEDERAL BUREAU of INVESTIGATION per riconoscere i potenziali SERIAL KILLER. La mail è arrivata anche a tutti i colleghi del mio ufficio ed ovviamente, per evadere dalla routine lavorativa, tutti ci siamo concentrati sul test… Come leggerete fra poco, il test è una semplice storiella che alla fine si conclude con un quesito, ed è proprio la risposta che si da a questo "semplice quesito" che permette al FEDERAL BUREAU of INVESTIGATION di capire cosa o chi si nasconde dentro di voi :)

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“La Natura Ti Parla Di Armonia”

16 Agosto 2007 25 commenti

BuOn CoMpLeMeSe TORAKIKI!!!!!

14 Agosto 2007 20 commenti

Sembra ieri, invece sono passati 6 mesi, proprio oggi…

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Facciamo l’appello!!!

13 Agosto 2007 14 commenti

Immaginatemi nei panni di una maestrina sexy.

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La notte di San Lorenzo

10 Agosto 2007 21 commenti

“Sei sempre il solito maiale!”

2 Agosto 2007 24 commenti

Martedì sera abbiamo fatto l’amore… 

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Perchè?

30 Luglio 2007 34 commenti

Tutti i problemini di salute che ho avuto in queste ultime settimane,  mi hanno impedito di andare a trovare i miei in montagna, ma sabato scorso mi sentivo abbastanza bene, così ho preparato una piccola valigetta, ho preso sotto braccio il mio cucciolotto Morfeo (Kiki l’ho lasciato a casa, per non creare troppa confusione dai miei) e sono partita!!! Sono rientrata ieri sera, anche se inizialmente avevo pensato di tornare giù stamattina… Al di là del fatto che tornare ieri sera mi ha risparmiato di ritrovarmi bloccata sull’autostrada per un incidente che ha causato 3 morti, ho passato tutto il viaggio di ritorno a maledirmi perchè potevo rimandare la partenza di un giorno, potevo tornare giù stamattina e passare più tempo con i miei… invece no, ieri ad un certo punto mi sono sentita come in preda ad un attacco di claustrofobia e nonostante tutti i tentativi fatti da mia mamma per farmi restare, ho acceso la macchina e sono partita…

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“Alla Luna”

27 Luglio 2007 21 commenti

Ieri sera, mentre guardavo la tv al buio, ho visto un raggio di luna che entrava dalla finestra aperta… Mi sono girata e sono rimasta in adorazione per qualche secondo… Il panorama che vedo da casa, non ha niente di particolarmente bello, non vedo montagne innevate o spiagge bagnate dal mare, ma il cielo blu illuminato a giorno dalla luce della luna, ha trasformato quell’angolo di Milano in un luogo meraviglioso..

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“Bella”

26 Luglio 2007 15 commenti

Di solito quando mi metto in sella al mio scooterino con la musica a tutto volume nelle orecchie, riesco a sentirmi bene, riesco a sentirmi felice, come se lo fossi anche nella realtà, ma ieri non è andata così. Tornando a casa, dopo aver trascorso una giornata all’insegna degli sbalzi di umore, sono stata assalita da una voglia incredibile di piangere.. Ferma al passaggio a livello, mentre ascoltavo una canzone degli Evanecensce  (credo) ho sentito due lacrime scendere a rigarmi le guance. Ero circordata da persone, che come me, aspettavano il passaggio del treno, per cui ho ricacciato dietro alle mie palpebre tutte le altre lacrime con la promessa che appena arrivata a casa, avrei dato loro l’ok per uscire copiose… Con questo tranello sono riuscita a non scoppiare a piangere, ma la testa ha continuato lo stesso a spaccarmi il cuore con quella "categoria di pensieri" che, quando decidono di venirmi a trovare, non riesco a scacciare… mai… Il consiglio che ti danno quando sei assalita da brutti pensieri è quello di pensare a qualcosa di "bello", ma per me questa frase è come una lama a doppio taglio, perchè è proprio la parola "bello" che genera in me questo dolore e questa profonda tristezza… Già, una parola di 5 lettere, ha il potere di trasformarmi nell’essere più infelice sulla faccia della terra… Convivo con questo dolore da quando ho capito che per la società in cui viviamo io non rientro nei canoni di una persona "bella". Sinceramente non riesco a ricordare di preciso quale sia stato il momento esatto in cui ho realizzato questa cosa, però ho un ricordo vivo nella mia mente, un ricordo che risale a secoli fa, ma che brucia come se fosse successo solo la settimana scorsa… Dopo scuola, lezione di danza classica, tutta la classe vicino alla sbarra dentro a questa sala enorme che ha il classico odore delle scarpette da ballo, non so descriverlo, ma è proprio quello lì.. io, con il mio tutù bianco e qualche kiletto di troppo, sono in fila dietro alle mie compagne per provare il balletto per il saggio di fine anno… parte la musica, partono i primi passi… ne faccio pochi e poi la musica si interrompe… la suora (si sono andata in un istituto femminile gestito da suore) si avvicina a me, mi guarda con aria schifata e mi dice imitandomi: "Barbara sei un pezzo di legno, più sciolta… più sciolta!" Le risate partono alte  ed arrivano alle mie orecchie con la stessa violenza di un calcio nello stomaco… Forse ho replicato qualcosa, non ricordo, so solo che da quel momento ho realizzato che ero e sarei rimasta sempre "un pezzo di legno"… ed infatti le cose non sono cambiate in tutti questi anni, anzi se possibile sono peggiorate… Dopo le elementari, sono arrivate le medie e poi le superiori… Vedevo le mie compagne crescere, diventare carine ed attirare gli sguardi dei ragazzi, io invece nascosta dietro alla timidezza ed alle mie paure, restavo sempre in disparte e soffrivo in silenzio, mentre loro mi raccontavano delle prime esperienze.. il primo bacio, il primo bacio con la lingua… tutte quelle cose meravigliose che io potevo solo leggere sul giornalino "cioè". Alle superiori, ho passato uno dei momenti peggiori della mia "depressione perenne". Dopo aver fatto i compiti, mentre aspettavo che i miei tornassero dal lavoro, spegnevo le luci della camera da letto, al buio indossavo le cuffie del mio walkman e tutti i giorni, dico tutti i giorni, ascoltavo la stessa cassetta con canzoni d’amore struggenti. Mi mettevo alla finestra e piangevo, piangevo, piangevo… ininterrottamente… piangevo, piangevo, piangevo… ininterrottamente… chiedendomi sempre la stessa cosa: "chissà cosa si prova ad essere bella, chissa cosa si prova nel sentirsi dire… sei bella", già… chissà cosa si prova, me lo sto ancora chiedendo…  me lo sono chiesta anche ieri, mentre aspettavo che passasse il treno, perchè quella ferita, quello squarcio profondo che ho nel cervello e nel cuore, non è mai guarito… nonostante io abbia avuto le mie esperienze, come tutte le ragazze normali… anzi forse ne ho vissute anche di più delle ragazze normali (ho un passato etero, un passato in cui ho vissuto una relazione a "tre" ed un passato e presente gay) continuo a sentire il sangue che esce dalla ferita e Dio solo sa (ma forse neanche lui) quanto male fa… vivo questo dolore portandomi tutto dentro, dentro a questo corpo che odio e che mi tiene prigioniera… Si, prigioniera è la parola giusta, non c’è altro modo per definire la mia condizione… Ieri ci pensavo, potrei essere la protagonista di una di quelle meravigliose favole giapponesi che tanto amo: "La geisha ed il brutto anatroccolo".  L’amore per il Giappone e per la figura della "geisha" sono nati molti anni fa, in quei pomeriggi solitari in cui mi ritrovavo da sola, con i miei libri… Leggevo per ore le storie e le vicissitudine di queste "figure meravigliose" che rappresentano la personificazione della parola "femminilità" ed immaginavo di poter avere la loro grazia, la loro bellezza e la loro essenza di donna… ma  quando chiudevo il libro e ritornavo alla realtà, quello che vedevo ero solo io, il brutto anatroccolo in cui la "meravigliosa geisha" è stata imprigionata… e purtroppo nella realtà, il brutto anatroccolo non è destinato a trasformarsi nel "cignogeisha", resta brutto e l’unica cosa che può fare è quella di imparare a convivere con la propria bruttezza, per soffrire il meno possibile anche se vive in uno stagno in compagnia di splendidi cigni… Verbi al passato e verbi al presente hanno caratterizzato questa mia ultima frase, c’è un motivo semplice per spiegare questi errori, io ancora oggi, a distanza di anni, penso di essere una geisha imprigionata nel corpo del brutto anatroccolo e sto ancora cercando di imparare a non soffrire… a volte ce la faccio, a volte no… ieri è stata una giornata no ed oggi ne pago ancora le conseguenze… 

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